Ma quale addio, adesso Manolas ha in mente solo di vincere a Roma

Il greco ha scelto di non andarsene dopo la sera del 28 maggio, giorno dell’addio al calcio di Totti

di Redazione, @forzaroma

Sono passati poco più di dieci mesi dal giorno in cui Kostas Manolas ha scelto, col cuore, di restare a Roma. La decisione l’ha presa la sera dell’addio di Totti che, raccontano, lo ha colpito come neppure lui credeva fosse possibile. Come scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport”, vedere quel legame così intenso tra un giocatore e una città ha scosso l’animo del centrale greco, uno che di ruvido ha forse solo qualche intervento in campo. Manolas è un duro dal cuore tenero, che magari si sposa all’aperto senza togliersi gli occhiali da sole, che polemizza un giorno sì e l’altro pure, ma che non ha paura a commuoversi con le due figlie, entrambe romane, o con i compagni di squadra.

Dicono che con Nainggolan e Florenzi si contenda lo specchio di «pentola» dello spogliatoio (leggi alla voce giocatore che non sta mai zitto), ma dicono pure che abbia un cuore grande e stia imparando a gestire la paura di farsi male. «Adesso dovremo parlare per una settimana del gol di Manolas», ha scritto ieri su Instagram Salah a Nainggolan. Il belga ha risposto: «Meglio parlarne, stavolta se l’è meritato», aggiungendo qualche faccina qua e là. Le stesse faccine che Salah ha inviato al greco, con gli occhi a forma di cuore. Se si rivedranno in semifinale si saprà domani, ma Manolas, in ogni caso, è pronto. Ha scelto di esserlo il 28 maggio.

(C. Zucchelli)

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