Szczesny: "Il campionato è finito, la Juve è irraggiungibile". Dzeko: "Pensiamo solo al secondo posto"
«Il diÂscorso scudetto è chiuÂso», parola di Szczesny. Gli fa eco Dzeko: «Pensiamo a blindare il secondo posto». Per entrambi il pareggio contro l’AtaÂlanta sa tanto di resa, scrive Chiara Zucchelli su "La Gazzetta dello Sport". E le parole più chiare e nette le pronuncia il portiere polacco, forse perché, non avendo la certezza di restare la prossima stagione (anzi, il riÂtorno all’Arsenal è sempre più probabile), può analizzarle con più lucidità : «Nel primo tempo siamo stati lenti, abbiamo sbaÂgliato tutto e nella ripresa non siamo riusciti a recuperare. È solo colpa nostra e dobbiamo pensare ad arrivare secondi. Solo questo». Anche perché Szczesny ammette: «Noi sapÂpiamo che 8 punti in 6 partite la Juve non li perderà . Per me il campionato è finito, accontenÂtiamoci di questo miniÂtrofeo che è il secondo posto e pensiaÂmo a portarlo a casa, senza cal coli, pensando solo a vincere sempre. Non posso dire che questa sia una stagione sbagliaÂta, perché non lo è. Ma certa mente, come contro Lione e LaÂzio, nelle partite decisive non ci siamo fatti trovare pronti. ColÂpa nostra, solo nostra».
Dello stesso teÂnore le dichiarazioni di Dzeko: «AbbiaÂmo sbagliato quasi tutto, soÂprattutto nel primo tempo, viÂsto che non riuscivamo a fare un passaggio. Adesso dobbiamo pensare al secondo posto, non voglio parlare della JuvenÂtus, non mi importa, ma solo degli errori che abbiamo fatto e dei due punti che abbiamo perÂso». Il mea culpa del bosniaco non va però sull’aspetto fisico: «Avete visto il secondo temÂpo?», risponde piccato a chi gli chiedeva come stesse la Roma fisicamente: «E allora se l’avete visto basta quello. Nella ripresa loro erano morti e noi no, quinÂdi il problema non è fisico. Non siamo riusciti quasi mai a fare due passaggi di fila, però». OgÂgi e domani Spalletti ha concesÂso riposo, martedì la ripresa, lunedì 24 la Roma giocherà a Pescara: «Pensiamo a vincere lì – conclude Dzeko –. È l’unico pensiero che ho».
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