Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Antonio Felici (Tele Radio Stereo - 92,7): "Preoccupazione verso il 30 giugno? Sì, perché il tempo passa, la situazione resta stazionaria e chiaramente non si può avere lo stesso ottimismo di inizio mese. Qua l'impressione è che di carne non ce ne sia, ovvero le famose offerte. Nel caso di Soulé quella araba mi sembra una sponda moscia, perché un giocatore come lui che ancora non è esploso, se va in Arabia può dire addio a una carriera di alto livello. È quasi una certificazione di fallimento. Dal suo punto di vista a lui converrebbe restare alla Roma più che partire. Comincio a essere preoccupato nel senso che qualche giorno fa ero più ottimista, poi alla Roma c'è gente che sa lavorare soprattutto da quando è arrivato il nuovo direttore sportivo, sono ancora abbastanza sicuro che qualche soluzione riusciranno a trovarla. Ma razionalmente, ogni giorno che passa, le possibilità di successo diminuiscono".
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7): “Greenwood non ha nessun accordo col Fenerbahce, punto. La Roma invece è molto avanti con il calciatore, ma l’affare è posticipato a dopo il 30 giugno: se devi fare plusvalenze entro la fine del mese, non puoi presentarti con un acquisto da 50 milioni al 28 giugno. La clausola? Esiste un accordo privato che stabilisce che dal 1 luglio la richiesta per la sua cessione sarà di 60 milioni. Detto questo, il Marsiglia ora chiede 55 milioni, cambia molto poco tra oggi e tra dieci giorni”
Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Fare muro per Koné? Ma quale muro… In un momento di difficoltà come questo del nostro calcio, guardate Palestra, è inutile mettersi lì a fare barricate. Sono contento che Greenwood non abbia mercato, altrimenti rischi che arriva la grande squadra che invece di un milione gliene dà due. Se Koné, che è un buon giocatore, viene attenzionato dall’Atletico, che non bada a spese quando vuole un calciatore, arrivederci"
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