Spalletti non ha regalato certezze sulle scelte future extra campionato: il brasiliano vuole garantirsi la fiducia

Portiere di coppe. Sì, ma per quanto? Perché è sta­to lo stesso Luciano Spal­letti a non regalare certezze sul futuro: «Domani (oggi, ndr) gioca Alisson, più avanti si ve­drà». Fino ad ora ha giocato in tutto 8 par­tite (6 in Europa League e due in Coppa Italia, con un bilancio personale di 8 reti subite), tutti impegni però di secondo piano. O giù di lì. Da oggi, invece, si fa sul serio. In Europa e in Italia. Ed Alisson dovrà conquistarsi sul campo la conferma per le partite che contano.

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Il gran­de dubbio, alla fine, è proprio questo. Quando arriveranno le partite che contano anche in coppa, quelle «calde» tipo il derby, Spalletti continuerà ad affidarsi ad Alisson o dirotterà le sue scelte sulla soluzione che ritiene più affidabile? Di mez­zo, infatti, ci sono due coppe che la Roma punta a vincere. Magari più la Coppa Italia che l’Europa League, non fosse al­tro perché l’eventuale strada per alzare il trofeo è sensibil­mente più corta (3 partite con­tro le 9 europee). Ed a Trigoria sanno bene tutti che un succes­so cambierebbe la percezione esterna del club, oltre che rega­lare serenità (e gioia) all’am­biente giallorosso.

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(A. Pugliese)

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