Juve e contratto: adesso De Rossi prepara due colpi

Monchi sul giallorosso: “L’interesse comune è trovare un accordo, e dovremmo essere particolarmente imbranati per non riuscirci”

di Redazione, @forzaroma

Il legame che c’è tra Daniele De Rossi e la Roma, a volte, prescinde la logica per incagliarsi solo nel sentimento. Dopo la sconfitta nel derby di campionato e le relative polemiche per il gesto non proprio oxfordiano che il centrocampista ha riservato a uno dello staff tecnico della Lazio, un dirigente giallorosso ci ha detto: “Sì, va be’, Daniele avrà sbagliato, ma ti ricordi quando all’andata, dopo il primo gol, fece quell’urlo di gioia? Secondo me, se andiamo all’Olimpico, si sente ancora rimbombare“, come scrive Massimo su La Gazzetta dello Sport.

De Rossi – proprio adesso che la Roma ha deciso di ammainare la bandiera Totti – per il club diventa l’anello di congiunzione tra presente e futuro. Quanto basta per ipotizzare che, metabolizzata la partita contro la Juventus – l’Avversario – la società stringa i tempi per materializzare l’accordo. Che probabilmente sarà di un anno (con opzione per il secondo) a circa 4 milioni a stagione. “Lui è un ragazzo fantastico – ha detto Monchi –. L’interesse comune è trovare un accordo, e dovremmo essere particolarmente imbranati per non riuscirci”.

Io credo di essere un fortunato, non ho mai finto perché ho vissuto un grande amore – ha detto l’azzurro a Sky –. È normale che tutto questo mi renda protagonista nel bene e nel male. E quando le cose vanno bene ho una felicità addosso incredibile”. Una nota malinconica vibra quando parla di Totti. “Tra poco smetterà ed è una cosa che ti colpisce. Il mondo della Roma cambierà e sarà strano. È un grande dispiacere perché qualcosa che ti viene tolto“.

Ai tifosi giallorossi, però, non sarò tolto Daniele. Per il momento, infatti, le strade di De Rossi e Totti si separano. “Mi sento ancora forte, un calciatore vero – ha detto a «Undici» –. Ci sono quelli che vogliono smettere presto e quelli che vogliono smettere a 40 anni: penso di voler fare una via di mezzo”. Quindi, chiudendo il prossimo contratto nel giugno 2019, a 36 anni potrebbe essere l’età giusta. E dopo? “Fare l’allenatore potrebbe piacermi. Vedo tanti giocatori dire: io il tecnico mai, quando smetto sto in vacanza una vita. Poi, dopo sei mesi, farebbero qualunque cosa per allenare anche in serie C. Io, invece, non lo escludo. Con i tempi giusti mi potrebbe interessare“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy