Incappucciati e armati di bastoni ultrà della Roma hanno aggredito un gruppo di inglesi

Per fortuna, il peggio è passato già una notte e una giornata prima del fischio d’inizio. E grazie all’ormai collaudata efficienza delle forze dell’ordine ha prodotto danni assai limitati. Dell’ennesima caccia all’inglese in centro città (cinque anni fa il raid laziale contro i tifosi del Tottenham a Campo de’ Fiori, ieri il pestaggio dei sostenitori del Chelsea in un pub in via del Colosseo) più che la decina di contusi e i due ultrà appartenenti al gruppo Fedayn fermati e pescati nel mazzo degli aggressori, ciò che colpisce, come riporta l'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", è la premeditazione – erano incappucciati e armati di bastoni – e lo svolgimento dell’assalto: irruzione, pestaggio e fuga, il tutto in pochi attimi. Troppo rapido anche per l'intervento tempestivo della polizia.

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INQUIETANTE - "Ad un certo punto ho visto entrare nel pub un gruppo di persone incappucciate e con i bastoni. Avevano le sciarpe della Roma e si sono diretti contro alcuni tifosi inglesi che erano seduti ai tavoli. È stato tremendo", ha raccontato un testimone. Per fortuna si è trattato di un episodio isolato, figlio forse della becera rivalità con una tifoseria, quella del Chelsea, gemellata con quella laziale. Sullo sfondo rimane l’immagine di una città, un tempo capitale di accoglienza, in cui il calcio ormai è nelle mani di schegge impazzite del tifo più violento, capace di prendersi la scena con dichiarazioni di antisemitismo o agguati notturni sempre più violenti, come accaduto poche sere fa al malcapitato bengalese pestato dall’ultrà fascista e romanista.

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REGOLARE - L’afflusso all’Olimpico dei millesettecento tifosi del Chelsea è avvenuto senza alcuna criticità. Il piano, ancora una volta, ha funzionato.

(A. Catapano)

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