Ad unirli - oltre alla data di nascita, il 26 gennaio, a cinque anni l'uno dall'altro - la passione immensa per il calcio

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Gasperini, il messaggio a Friedkin: "Una grande squadra ha bisogno di una proprietà coinvolta"

Così lontani, così vicini. Gian Piero Gasperini e José Mourinho sono profondamente diversi, come uomini e come allenatori. Ad unirli - oltre alla data di nascita, il 26 gennaio, a cinque anni l'uno dall'altro - la passione immensa per il calcio e la loro straordinaria capacità di far innamorare una città, diventando, ognuno a modo suo, condottieri giallorossi. E se ci intravedete un po' di abusata epica, sappiate che è voluta, perché è quello che sentono i tifosi della Capitale, vivendo di cuore, testa e pancia, scrive Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport. Mou e Gasp, gemelli diversi. Basta riavvolgere il nastro per capire quanto la storia dei due con la Roma e i romanisti abbia seguito da subito due spartiti diversi. Il 4 maggio 2021 era un martedì qualunque. Oggi ogni vero tifoso giallorosso ricorda esattamente dove fosse e che cosa stesse facendo quel giorno, quando poco dopo l'ora di pranzo si è diffusa la notizia che Mou-rinho sarebbe stato il nuovo allenatore della Roma. L'incredulità si è confusa con la gioia, un'emozione difficile da gestire per un popolo che vive la passione per la sua squadra estremizzando ogni singola sensazione, nel benee nel male. Sorpresa e gratitudine, poi la speranza, soprattutto quella. Di un futuro da grande squadra con un grande tecnico. Anzi con lo Special One. Quattro anni dopo, il 6 giugno del 2025, è arrivata l'ufficialità che sarebbe arrivato Gasp.

mourinho gasperini AS Roma v Atalanta BC - Serie A

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