A Como giocheranno il brasiliano a sinistra e l'argentino a destra. Devono pressare Baturina e Diao per tenere alta la squadra
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La scorsa stagione spesso e volentieri finivano con essere un problema. O, quantomeno, non certo la soluzione che si sperava e che, negli anni, era stata una delle chiavi della sua Atalanta. In questa stagione, invece, per mille motivi sono uno dei punti d forza della Roma, uno dei segreti con cui Gian Piero Gasperini si è arrampicato fin lassù, in vetta alla classifica. Ed allora sì, gli esterni giallorossi saranno anche una delle chiavi della sfida di Como, alla ripresa del campionato, quando la Roma si ritroverà di fronte quel Fabregas. Insomma, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, oggi sembra davvero tutta un'altra storia rispetto alla prima stagione gasperiniana, quando c'era il solo Wesley a convincere davvero in pieno e dall'altra parte Gasp doveva arrangiarsi con Celik. Adesso no, è tutto diverso, un po' perché il tecnico giallorosso ha scoperto in corsa il giovane Lulli ed un po' perché Molina è salito pian piano di condizione, garantendo qualità ed assistenza alla fase offensiva della Roma. A Como Gasp dovrebbe quindi giocarsela proprio con Molina a destra e Wesley a sinistra. Quella di Gasperini è piuttosto una scelta, anche per cercare di tenere impegnati dal punto di vista difensivo i due esterni d'attacco dei lariani, che dovrebbero essere da una parte Baturina e dall'altra Diao. E se Wesley è quello chiaramente più preposto ad andare e ad accompagnare la manovra, Molina probabilmente avrà compiti maggiormente difensivi.
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