rassegna stampa

DiFra è positivo ma resta in bilico: parola a Pallotta

LaPresse

l tecnico: "Roma coraggiosa, Champions vicina". Gaffe di Sousa: posta foto con la maglia della Juve

Redazione

E adesso per Eusebio Di Francesco ricomincia il rock and roll. L’ottava sconfitta stagionale in 23 partite, infatti, sembrano essere l’ennesima tappa di una “via crucis” dolorosa, anche se a Torino - proprio contro l’avversaria più forte - la Roma non ha demeritato. Adesso tocca al presidente Pallotta decidere se dar retta ai numeri (chirurgici ma aridi) oppure al d.s. Monchi e ad una squadra che sembra ancora seguire il proprio allenatore, scrive Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Paulo Sousa ha postato una sua vecchia foto in maglia bianconera durante una sfida contro la Roma. Risultato: una serie d’insulti da parte dei tifosi giallorossi che renderebbero ancora più difficile l’eredità di una panchina del “romanistissimo” Eusebio. L'analisi del tecnico abruzzese al match: "La differenza tra noi e loro è che loro andavano sempre a calciare in porta, anche se sono contento della reazione che ha avuto la squadra. Mi sono piaciuti, però, l’atteggiamento e la voglia di giocare uno contro uno in tante situazioni di campo e il fatto di avere un ottimo palleggio in campo avversario. Ci è mancato di concretizzare".

L’ottimismo però non manca. "La classifica è cortissima ed è un vantaggio per noi, visto che la zona Champions è vicina. Ora arrivano due partite delicate e il nostro è un lavoro psicologico: chi non ha la capacità di sopperire a queste situazioni non può giocare nella Roma. Dobbiamo ripartire dalle cose positive, magari anche rubando qualcosa ad avversari come Mandzukic. Certo, la sconfitta brucia, ma deve essere l’inizio di una nuova interpretazione di giocare al calcio. Per quello che mi riguarda, io vivo sempre sotto pressione facendo questo lavoro. Vivere questo lavoro con passione anche nelle difficoltà per me è la normalità. Tutti conosciamo le situazioni, quando i risultati non arrivano il primo è sempre l’allenatore". Tutto vero, e adesso l’ultima parola spetta al Sassuolo ed a quello che porterà in dote. Strana la vita. A volte può esser anche uno spicchio di passato a decidere il futuro.