Il tecnico della Roma alla vigilia della sfida di Champions col Qarabag: "Il destino passa dalle nostre mani. L’obiettivo è la vittoria, per questo è una partita che va aggredita. Cercheremo di non farli respirare"

Eusebio Di Francesco sa di essere vicino ad un traguardo pronosticato difficilissimo a inizio stagione e invece ora gli ottavi di Champions sono a portata di mano, non escluso neppure il primo posto, scrive Massimo Cecchini su "La Gazzetta dello Sport". "Il destino passa dalle nostre mani – dice l’allenatore della Roma –. Contro il Qarabag, in ogni caso, l’obiettivo è la vittoria. Per questo è una partita che va aggredita. Cercheremo di non farli respirare. Voglio una partenza determinata da parte della squadra, così i rischi saranno inferiori".

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VIDEO - Di Francesco: "Il destino è nelle nostre mani. Vogliamo gli ottavi" [HD]

Alla luce degli ottimi risultati, il tecnico racconta l’ostacolo maggiore: "Lo scoglio più grande è dentro lo spogliatoio. La difficoltà era entrare nella testa dei giocatori. Ora credono in quello che stiamo facendo, poi il resto vien da sé. Si può vincere o perdere una partita, ma entrambi i risultati bisogna saperli affrontare. Questo è lo scoglio più importante da superare e che mi auguro di aver superato. Magari non del tutto, ma siamo a buon punto. Pessimismo a Roma? C’è sempre stato dall’inizio. Per questo il passaggio del turno darebbe ancora più forza al lavoro che stiamo facendo. Io sono sempre stato ottimista".

Conferenza Di Francesco De Rossi Qarabag

Di Francesco chiude con l’attualità di campionato: "Con chi mi piacerebbe giocarmi lo scudetto? Mi interessa in maniera relativa. Chi è prima in classifica, l’Inter? Dico l’Inter". Spalletti è avvisato.

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