De Rossi ritorna e indica la rotta: serve la Champions

Lo scorso anno il capitano ha guidato i giallorossi nell’impresa di sbancare il San Paolo. Ora cerca il bis

di Redazione, @forzaroma

Oggi De Rossi tornerà titolare, ovviamente con la fascia da capitano al braccio. Lo farà contro il Napoli, paradossalmente proprio la squadra che negli ultimi anni è diventata forse la maggiore rivale della Roma nella caccia ad un posto in Champions. De Rossi ha sempre detto che non si sarebbe mai visto in un’altra squadra italiana, ma il calore del pubblico partenopeo non lo ha mai lasciato indifferente, come raccontò a Coverciano tempo fa. Motivo in più per provare l’impresa di ammutolirlo stasera, guidando la Roma nell’exploit già riuscito la scorsa stagione, scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport“: sbancare il San Paolo.

Non è un mistero che Eusebio Di Francesco chieda al suo capitano quell’equilibrio che la Roma trova e perde con regolarità e in modo misterioso. Le ultime due partite giocate – contro lo Shakhtar in Ucraina e col Milan – hanno raccontato due primi tempi ottimi e discreti a fronte di riprese totalmente da dimenticare. Daniele in Ucraina c’era, all’Olimpico invece ha assistito dalla panchina alla sconfitta. Ieri si è rivisto tra i convocati anche Gonalons, il che fa pensare che in prospettiva l’allenatore giallorosso possa avere anche altre soluzioni in chiave di regia. “Hanno caratteristiche sia fisiche che tecniche differenti – ha spiegato Di Francesco –. Nella gestione della palla sicuramente Daniele ha più esperienza e capacità di gestione, Maxime magari ha più capacità fisiche nell’andare a recuperare in campo aperto determinate situazioni. Però sono due giocatori che possono benissimo interpretare questo sistema di gioco“. Cioè il 4-3-3.

Stasera c’è bisogno di De Rossi per provare ad invertire il corso degli eventi. D’altronde il tempo stringe per tutti. Al netto di nuovi prolungamenti, la prossima sarà l’ultima stagione giallorossa per Daniele, ed il pensiero di disputarla senza giocare la Champions dovrebbe essere un pensiero intollerabile per un agonista come lui. Ma per averne la certezza deve guidare i giallorossi nel porto tranquillo delle prime quattro. Per questo uno sgarbo all’amico d’azzurro Insigne ci sarebbe proprio bene.

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