Il francese della Roma si è raccontato in un'intervista in cui ha ricordato anche i momenti in cui pensava di essersi "sopravvalutato"
Koné tra conferma e cessione: ecco i pro e i contro che dividono Gasp
Manu Koné è uno dei big più importanti della Roma impegnati al Mondiale in corso di svolgimento in Canada, Messico e USA. Il centrocampista dei Bleus ha rilasciato un'intervista a 'Le Parisien' in cui è tornato alle origini di quando si è fatto conoscere al mondo, con le Olimpiadi di Parigi nel 2024: "Mi hanno cambiato la vita, non venivo più considerato un ragazzino". Gli inizi per il classe 2000 sono stati complicati: "Senza dubbio a causa del mio carattere. Ero giovane, ero molto discreto, a volte persino un po' freddo. A volte avevo l'impressione di non ricevere quello che meritavo. In certi momenti, mi sono persino chiesto se non mi stessi sopravvalutando. Quando mi sono infortunato al ginocchio a Mönchengladbach, diversi grandi club si interessarono a me. Nei giornali, mi accostavano ai migliori club d’Europa. E dal giorno al giorno successivo, più niente... "
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