Dal club fino a Di Francesco: a Roma tutti sotto accusa

Lo sfogo di una tifoseria esausta: “Pallotta dove sta?”. Nel mirino anche i giocatori e alcuni dirigenti

di Redazione, @forzaroma

Il giorno dopo la sconfitta in casa con la Sampdoria, la Roma giallorossa è una polveriera. È come se la contestazione, all’interno dello stadio avesse rotto gli argini e sulla barca in tempesta fossero saliti tutti, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport“. Pallotta, ma anche Baldissoni, Monchi, i giocatori e Di Francesco. Per qualcuno persino Totti. Il presidente è quello più accusato e mette d’accordo tutti: gli ultrà e i tifosi più «moderati», praticamente concordi all’unanimità nel prendersela con l’americano che considera la Roma solo un business: “Ma dove sta?“. Neppure la probabile permanenza di Dzeko serve a placare gli animi e basta dare un’occhiata ai social del club giallorosso per accorgersene.

Una bella dose di critiche ieri è toccata anche ai giocatori. I tifosi se la prendono con “Nainggolan che non corre più”, “Strootman e Kolarov che si sono permessi di rispondere a chi fischiava e contestava”, “Florenzi che non è venuto sotto la curva” e persino “De Rossi, che da infortunato è andato alle Maldive”. Ce n’è per tutti, e non si salvano neppure direttore sportivo e allenatore. Il primo viene accusato di essere “il braccio armato di Pallotta, qui se vende e no se gana“, il secondo viene accusato di essere in totale confusione: “Gli mancano le testate sul tavolo, e poi sembra di essere tornati al casino di un anno fa…“.

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  1. cpg35600 - 3 anni fa

    In queste situazioni chi paga per tutti è l’allenatore! Questo è uno sbaglio. La campagna acquisti deve essere fatta ANCHE dall’allenatore che è il maggior responsabile dell’andamento della squadra. L’allenatore chiede, la dirigenza esegue. E basta.

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