Il bilancio dei primi 20 match è positivo, ma gli errori non sono mancati. Su tutti il mancato rigore di Skriniar su Perotti
Var atto terzo. Allenatori, giocatori e tifosi sanno già che cosa li aspetta: il televisore disegnato nell’aria dai fischietti è già sinonimo di suspense, qualcosa sta per accadere e in alcuni stadi il tempo di attesa (variabile) prima che ci sia la sentenza è stato riempito da battimano, ola e cori ad hoc. Alle spalle ci sono 20 match e il primo bilancio è stato tracciato. Positivo, nonostante alcune sbavature o errori da mettere in conto, scrive Francesco Ceniti su "La Gazzetta dello Sport".
Pronti, via e subito rigore tecnologico: è accaduto in Juve-Cagliari con il giusto rigore dato agli ospiti e sfuggito in campo a Maresca. Un inizio con i fiocchi. Il giorno dopo altre correzioni importanti. Diverse scelte si sono rivelate esatte, ma qualcuna ha destato parecchi dubbi. Intanto in Genoa-Juve la «fretta» nel comunicare un rigore non visto in campo ha portato il Var Fabbri a non controllare tutta l’azione, perdendosi il fuorigioco di Galabinov precedente il fallo da penalty. Ma soprattutto ha fatto discutere il non ricorso alla Var su alcuni episodi dubbi in area. E’ accaduto nella prima giornata in Inter-Fiorentina e ancora di più nella seconda quando è stato giudicato non da rigore l’entrata di Skriniar su Perotti, mentre al replay la sensazione andava proprio in quella direzione. Il labiale di Irrati («che cosa faccio») con Orsato (ai monitor) ha spiegato bene anche la situazione d’incertezza vissuta dall’arbitro.
Il protocollo stilato dall’Ifab consente l’utilizzo della Var solo in presenza di un chiaro errore. E quindi dove c’è un’interpretazione in teoria dovrebbe restare la scelta presa dall’arbitro in campo, che può essere aiutato solo nelle situazioni in area che portano alla concessione o non concessione di un calcio di rigore, compreso per il fallo di mano; quando si è davanti a un involontario scambio di calciatore riguardo una espulsione o altro provvedimento; quando c’è un cartellino rosso per uno o più giocatori; dove ci sono situazioni irregolari precedenti a una segnatura per una squadra (fuorigioco compreso).
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