Il doppio ex di giallorossi e Fiorentina: "I viola aspettano l'esplosione di Simeone, in casa è forte e va rispettata"

È cresciuto nel settore giovanile della Roma, poi nella sua carriera sei anni alla Fiorentina. Il doppio ex Angelo Di Livio, ha parlato a "La Gazzetta dello Sport" alla vigilia della sfida tra la squadra di Di Francesco e quella di Pioli. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Domani Fiorentina-Roma.La Roma è la squadra del cuore fin da bambino, la Fiorentina una splendida scoperta, un posto a cui non pensavo di potermi affezionare così tanto.

Come va a finire?La Fiorentina aspetta l’esplosione di Simeone, ma in casa è forte e va rispettata, ha dei giovani forti. La Roma invece ha dei problemi, qualcosa sul mercato non è andata bene, è evidente.

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A cosa si riferisce?Nainggolan non l’avrei mai venduto, poi all’Inter. E mi sarei posto delle domande su Pastore e Cristante intermedi. Se oggi sei ancora aggrappato a un giocatore meraviglioso come De Rossi, che però ha 35 anni, significa che qualcosa è andato storto. La Roma è corta, ci sono delle responsabilità, ora si tratta di vivacchiare fino a gennaio.

Domani chi sarà decisivo?La Roma deve stare molto attenta a Chiesa, uno che accende e spegne la Fiorentina. Per i giallorossi punto su Dzeko: quando deve prendersi le responsabilità c’è sempre e si carica la squadra sulle spalle.

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