Nonostante un'operatività limitata in virtù della mancata possibilità di chiedere una deroga alla Lega, il neo-ds della Roma ha già un gran da fare
Ecco D'Amico: il nuovo braccio destro di Gasperini
Poco fa è finalmente arrivata l'ufficialità: Tony D'Amico è il nuovo direttore sportivo della Roma dalla stagione 2026-27. Il dirigente abruzzese, che nella Capitale ritrova Gian Piero Gasperini con cui ha già lavorato ai tempi dell'Atalanta, avrà un gran da farsi fin da subito per raggiungere l'obiettivo di costruire una Roma forte e ambiziosa. Come da comunicato del club giallorosso, D'Amico inizierà ufficialmente il proprio incarico dal 1° luglio: fino a quel momento avrà un'operatività limitata e il ruolo di ds ad interim sarà ricoperto da Maurizio Lombardo.
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D'Amico, l'operatività è limitata ma l'agenda è già fitta
D'Amico, come detto, acquisirà pieni poteri solo dal 1° luglio, giorno in cui inizia ufficialmente la stagione 2026-27, anche se potrà comunque iniziare a lavorare sottotraccia prima di quella data. A causa del ritardo per il suo arrivo dall'Atalanta, infatti, la Roma non ha potuto chiedere una deroga nell’ultima Assemblea di Lega. Il neo-ds giallorosso fino al 1° luglio dunque non avrà potere di firma (che ricadrà sul CFO Morrow) e non potrà inviare offerte scritte né per i rinnovi di contratto né per eventuali operazioni in entrata. Un rallentamento, seppur solo di qualche giorno, nonostante un'agenda già fitta. Ben prima del suo arrivo a Trigoria, infatti, era chiaro come il dirigente abruzzese avrebbe avuto fin da subito un gran da fare: dai rinnovi di contratto (in primis Dybala, Pellegrini e Celik, ma anche i prolungamenti di Mancini e Cristante), al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Settlement Agreement firmato con la UEFA e la questione plusvalenze (da risolvere entro il 30 giugno). In ultimo, non per importanza ma se non altro sicuramente per tempistiche, il mercato in entrata: resta in pole il nome di Greenwood, ma è forte anche quello di Summerville e, nelle ultime ore, quello di Pulisic. Senza dimenticare la questione esterni.© RIPRODUZIONE RISERVATA