Il dirigente: "Ho scelto 5-6 allenatori, 3 non sono venuti: lui qui per far crescere i giovani come all'Atalanta. Facile dire Malen, Wesley... ma abbiamo preso anche Ferguson"
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Se fino ad oggi era un sospetto (anche se non tanto velato), ora è una certezza. Tra Gian Piero Gasperini e la Roma - intesa come società - le incomprensioni aumentano. E a chiarire alcune cose ieri ci ha pensato Claudio Ranieri, senior advisor dei Friedkin e a tutti gli effetti dirigente in pectore della Roma. "Tutti i calciatori arrivati lo scorso anno e in questo sono stati visionati da Gasperini - ha detto Ranieri -. Troppo facile parlare di Wesley e Malen, ne abbiamo presi altri come Ferguson e abbiamo perso tempo dietro Sancho. Altri non piacevano al tecnico e non li abbiamo presi". Lo scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Poi l'altro passaggio chiave: "Avevamo stilato una lista di 5-6 allenatori, tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini". Gasp di fatto sarebbe stata la quarta scelta: sicuramente prima la Roma aveva pensato a Fabregas e Pioli, un piccolo sogno era stato Emery e in piccolo confronto de visu c'è stato anche con Farioli (ma la Roma disse 'aspetterà'). Il finale: "Il bilancio lo farò alla fine, io amo la Roma e sono pronto a farmi da parte anche da senior advisor. Discuteremo di ciò che si può cambiare".
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