Attento Porto, ti Marcano stretto. Ivan si candida: Roma, fammi giocare

Esperienza italiana finora deludente. Domani ritrova l’amico Casillas. Vuole convincere DiFra

di Redazione, @forzaroma

Fosse per Ivan Marcano, nello stadio dove si è sentito più a casa giocherebbe dal primo minuto. Nessun ricordo, nessuna ansia da ex, solo la voglia di dimostrare che lui nella Roma può giocare titolare anche in partite fondamentali. L’adattamento al calcio italiano è stato più complicato di quello che pensava, e fino a questo momento ha giocato appena 9 partite, di cui 7 in campionato, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

Fazio e Juan Jesus sono stati i peggiori contro la Lazio, Manolas ha ripreso solo ieri ad allenarsi in gruppo, ma in Champions Di Francesco ha schierato lo spagnolo solo nei 90’ di Plzen, a qualificazione già ottenuta. E per questo, nonostante gli evidenti miglioramenti delle ultime settimane, sembra difficile immaginare che il tecnico lo metta in campo dall’inizio nella partita in cui si gioca qualificazione e panchina, anche se ieri ha provato pure la difesa a tre. Senza considerare poi che quando ha giocato dall’inizio la Roma è riuscita a mantenere la porta inviolata soltanto contro l’Entella, in Coppa Italia, e il Chievo, in campionato. Di certo, in questi giorni, così come all’andata, Marcano è stato un alleato prezioso per capire i segreti della squadra di Conceiçao: “Il Porto è una grande formazione con un grande gruppo – ha detto alla vigilia della gara d’andata – che io conosco bene. Sarà particolare affrontarli, come sempre quando sei un ex”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy