Urla e rimproveri a Trigoria: Paulo il sergente non fa sconti

Urla e rimproveri a Trigoria: Paulo il sergente non fa sconti

Il tecnico portoghese si sta dimostrando un tecnico motivatore e non intende lasciare spazio a distrazioni durante le due ore di allenamento

di Redazione, @forzaroma

Le uniche grida che si sentono a Trigoria sono quelle di Paulo Fonseca, che ha bandito dagli allenamenti risa e schiamazzi, scrive Romano Martini su Il Messaggero.

Il portoghese si sta dimostrando un tecnico motivatore, in linea con le necessità della società e attento a quelle dei giocatori; ma è anche un sergente di ferro che non intende lasciare spazio a distrazioni durante le 2 ore di allenamento. È lui che ha chiesto di blindare le sedute rendendole inaccessibili alla stampa, alle telecamere del club e ai tifosi (trovando terreno fertile nel ds), contravvenendo a una tradizione di ritiri ormai consolidata da decenni.

Durante l’allenamento di ieri mattina ha diviso la squadra in due gruppi per svolgere un esercizio sul possesso palla. Ogni sessione durava all’incirca 3 minuti durante i quali il tecnico ha chiesto a più riprese un pressing continuo: “Quando pressiamo camminiamo e andiamo in inferiorità numerica“, ha sottolineato, riprendendo qualche calciatore che non eseguiva le direttive.

Fra questi Nzonzi visibilmente sfinito dagli allenamenti e forse consapevole di essere sul taccuino dei cedibili e, quindi, non all’interno del progetto tecnico. In confusione anche Under per via della lingua, ma su di lui Fonseca ha intenzione di puntare.

 

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