Classe 2004, figlio d'arte, ha girato l'Italia prima di trovare consacrazione all'estero. Ha già un accordo di massima con la Roma, ma prima servono cessioni
Svilar, voglia di Roma e Champions: il duro allenamento in vista del ritiro estivo
Nelle ultime ore nei bar e sui social romanisti sta impazzando un solo nome, oltre a quello di Mason Greenwood che è ormai entrato a far parte della quotidianità giallorossa. E' quello di Nicolò Tresoldi, attaccante classe 2004 attualmente in forza al Bruges e considerato un profilo ideale per ricoprire il ruolo di vice-Malen. Il centravanti 21enne avrebbe già raggiunto un accordo di massima con la Roma. Ora bisogna trattare con il club belga, che lo valuta 25 milioni: i giallorossi sono al lavoro per ridurre le pretese e contemporaneamente cedere Dovbyk.
Figlio d'arte, ha un rapporto profondo col padre in una famiglia di 'girovaghi'. L'idolo? Inzaghi
Nicolò è un figlio d'arte. Nato a Cagliari nel 2004 da papà Emanuele (ex difensore, tra le altre di Atalanta e Gubbio, e oggi allenatore) e mamma Barbara Caffi (bergamasca), fin da piccolo la famiglia lo ha indirizzato verso il mondo dello sport trasmettendogli la cultura del lavoro e aiutandolo poi a gestire le pressioni del calcio professionistico. Poco dopo la nascita arriva il suo primo trasferimento a Gubbio, dove giocava il padre, e proprio lì muove i primi passi nel mondo del calcio, con l'ASD Fontanelle. Nicolò infatti fa parte di una famiglia di girovaghi, come raccontato dallo stesso papà Emanuele in un'intervista del 2024 a La Nuova Ferrara. "Adesso mi trovo a Gubbio per star vicino a mia figlia Sofia che studia Medicina all’Università di Perugia. Ma abbiamo casa a Cagliari, dove andiamo sia per la stagione estiva che fuori stagione, senza contare Bergamo, dov’è nata mia moglie... E Poggio Renatico, dove ho ancora i miei genitori e i miei amici più cari". Il rapporto con papà Emanuele è fondamentale per Nicolò, che con lui scherza su chi sia il più forte tra i due. "Lui fa l’attaccante, ambidestro, io invece mancino puro e si sa che chi usa il sinistro è baciato dal genio calcistico. Gli do qualche consiglio e spero che continui a essere felice con il calcio", aveva confessato Emanuele. L'idolo calcistico, da buon tifoso del Milan, è solo uno: Filippo Inzaghi, ex compagno di squadra del padre Emanuele. Un vero e proprio modello, cui condivide il fiuto del gol.
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Scartato da Milan e Juventus, ha trovato consacrazione in Germania e fiducia al Bruges
Nicolò Tresoldi e il calcio italiano, però, hanno sempre faticato ad andare d'accordo. Non solo a livello di Nazionale, visto che il classe 2004 milita attualmente nella Germania U21 ed è molto stimato dal CT Nagelsmann (che aveva pensato di convocarlo già per il Mondiale in corso). E visto che potrebbe optare anche per l'Argentina, nazione di nascita della madre (poi tornata a Bergamo, di cui è originaria). Anche a livello professionistico, infatti, il Belpaese non è mai riuscito a coccolarlo come avrebbe dovuto. "Ho fatto tantissimi provini: Milan, Juventus, Bologna, Atalanta, Fiorentina, ma mi hanno sempre scartato alla fine", aveva confessato Tresoldi a Cronache di Spogliatoio. Così la vita lo ha portato all'estero, nel 2017, questa volta per motivi lavorativi della madre. La classica fuga di cervelli. Anzi, in questo caso, fuga di talento. Perché l'Hannover lo nota in un torneo tra scuole e non se lo lascia scappare. In Bassa Sassonia Nicolò cresce, fino a esplodere. Nelle giovanili è una macchina da gol: 5 reti in 4 partite con l'U17, 11 in 24 con l'U19, 3 in 11 con la seconda squadra. Il salto in prima squadra, in Serie B tedesca, arriva nel 2022. Ma è nella stagione 2023-2024 e nella successiva che il classe 2004 raggiunge la consacrazione, con 14 reti in due anni. Le sue prestazioni attirano l'interesse del Bruges, che lo porta in Belgio nell'estate 2025. Un salto netto, dalla B tedesca a un club che disputa la Champions League, che però Nicolò non accusa. Come invece in tanti avrebbero fatto. Per il 21enne di Cagliari 23 gol e 9 assist in tutte le competizioni nelle 58 presenze stagionali. Conquista il titolo di capocannoniere della Jupiler Pro League (vinta del Bruges) con 19 reti e, alle prime 10 presenze in Champions, segna 3 reti. Un predestinato. Ma in Germania, si sa, la crescita dei ragazzi è anche a scuola: negli anni all'Hannover Tresoldi ha raggiunto anche il traguardo della 'maturità' tedesca e a oggi parla fluentemente italiano, tedesco, inglese e spagnolo.Poteva diventare un tennista: si allenava con Nardi ed è amico di Cobolli. Poi ha scelto il calcio
Ma il calcio non è stata l'unica priorità di Tresoldi. Da piccolo, infatti, Nicolò si divideva tra il rettangolo verde col pallone e i campi da tennis. A differenza di quanto accade ed è accaduto nel mondo del calcio, infatti, il classe 2004 ha fatto parte della Nazionale italiana di tennis. Diversi anni fa l'attaccante finito nel mirino della Roma in questa sessione di calciomercato ha giocato per la rappresentativa Under 12, allenandosi anche con Luca Nardi. Sarebbe potuto diventare uno dei migliori con la racchetta in mano, ma ha dovuto scegliere e la via del calcio è stata quella a lui più congeniale. E dal tennis Nicolò potrebbe aver 'rubato' alcuni dettagli per migliorare anche come calciatore. Il suo colpo di testa, infatti, ha impressionato tecnici e addetti ai lavori. E la motivazione potrebbe nascondersi proprio nel suo passato da tennista: la coordinazione occhio-palla, il calcolo delle traiettorie aeree e il timing sono importanti sia nel colpo di testa sia in uno smash a rete. "Lì per lì è stato come togliergli un braccio - ha raccontato il padre ricordando la 'separazione' dal tennis-. Ha comunque molti amici nel tennis, tra cui Cobolli e Rune". E chissà che Cobolli, grande tifoso giallorosso, non possa avvicinarlo ancor di più alla Capitale.
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