Una Roma formato Champions

I giallorossi battono il Torino e raggiungono la Juve al terzo posto in classifica

di Redazione, @forzaroma

Prepotentemente Roma, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Che, con lo scatto nel posticipo dell’Olimpico, sfrutta la sua grande chance: 3-1 contro il Torino ultimo (e peggior difesa in A: 30 gol subiti). Ma ai giallorossi interessa poco quanto accade in coda alla classifica, perché il 2° successo di fila in campionato permette loro di farsi largo tra le big e di tornare in zona Champions.

Davanti al Torino in crisi, la Roma non ha bisogno nemmeno della partenza lanciata con cui domenica ha annientato il Bologna. Il comportamento è da grande: sa aspettare per colpire. Fonseca è lucido e fa attenzione a scegliere la formazione iniziale.

È Singo, esterno destro del 3-5-1-1 che prevede il debutto in A del portiere Milinkovic e del difensore Buongiorno, a lanciare la Roma: l’esterno sinistro si fa cacciare dopo meno di un quarto d’ora e complica il viaggio di Giampaolo. Fallo sgraziato su Mhkiitaryan che scappa a destra e, 5 minuti più tardi, entrata maldestra su Spinazzola che rientra sinistra. Abisso è però severo quando concede il bis, estraendo il nuovo giallo. I giallorossi approfittano in fretta dell’uomo in più. E fanno centro con il vantaggio con il missile terra-aria di Mkhitaryan su rinvio lento di Lyanco. Ancora proteste dei granata per il colpo di Mancini (già ammonito) sul piede di Belotti: il difensore va al tiro, Milinkovic respinge e anticipa la gaffe di Lyanco. Il raddoppio è di Veretout (6° gol stagionale) su rigore (5°): fatale il retropassaggio sballato di Belotti che lancia Dzeko atterrato in area da Bremer. Nella ripresa, la traversa di Edera prima del gran gol di Pellegrini, su assist dii Mayoral, per il tris (2° attacco del torneo con 27 reti) e quello di Belotti su doppio errore di Pau Lopez. La gestione finale è approssimativa, ma il risultato ormai in cassaforte.

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