Un gol di Hermoso fa pari con quello di Ederson, Soulé al terzo di recupero fa esplodere l'Olimpico, spingendo dentro una palla al bacio di Dybala

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D'Amico: "Koné-Chelsea, solo contatti informativi. E Gasp non ha mai minacciato di dimettersi"

Che spettacolo, la Roma. La Dea è giallorossa. Gasperini è innamorato, dopo questa notte lo è ancor di più. E non può essere diversamente. I suoi ragazzi dominano, cadono, non si arrendono, si rialzano e ribaltano l'Atalanta in tre minuti. Un gol di Hermoso fa pari con quello di Ederson (arrivato con un fulmine a ciel sereno), Soulé al terzo di recupero fa esplodere l'Olimpico, spingendo dentro una palla al bacio di Dybala. Ingiustizia cancellata in centottanta secondi. Un segnale. Lassù - scrive Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - qualcuno ama la Roma, che si riprende la testa della classifica insieme con Inter e continua a sognare. Un successo in rimonta, da urlo, il suono dello stadio echeggia nella notte: la Roma c'è. La Roma risorge all'improvviso. E Gasp fa esordire Balerdi (per Ndicka): in campo ci sono cinque argentini. Ci provano Soulé (di testa), Dybala (con un tiro a giro), Cristante, Molina, la porta resta stregataa. Ma nei tre minuti finali succede di tutto: gol di Hermoso, bis di Soulé. Si accende un sogno, con l'urlo dell'Olimpico.

Malen mancini Roma Atalanta

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