Suarez spinge Dzeko verso la Juve. Smalling, la trattativa è piena di insidie

L’uruguaiano non ha il passaporto italiano, i bianconeri puntano sul bosniaco

di Redazione, @forzaroma

È sempre stato il primo obiettivo. Anche adesso che è tornato a Manchester. La Roma vuole Smalling, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Il rinvio delle visite mediche per Schick al Bayer Leverkusen (l’attaccante è in quarantena perché un membro dello staff della nazionale ceca è risultato positivo al Covid) fa slittare l’ufficialità della cessione al club di Voller. Non la certezza di avere in cassa 26 milioni (più 2 di bonus) con i quali a Trigoria intendono iniziare a lavorare in entrata.

Smalling, quindi, a tutti i costi. Che poi in realtà sono sempre quelli: 14 milioni. Il Manchester è entrato nell’ottica di trattare. Ma la distanza tra le parti rimane ed è ampia: 20 milioni è la richiesta.

In parallelo procedono spedite le uscite di Fazio e Jesus. L’argentino è ad un passo dal Cagliari (ma la Roma dovrà contribuire allo stipendio) mentre il brasiliano sta provando a liberarsi per accettare la proposta del Genoa che nel frattempo ha chiesto Ranocchia all’Inter.

Santon tratta con il Besiktas, Perotti – che ha in tasca un’offerta del Fenerbahce – attende il rilancio dello Spartak Mosca. Intanto la questione passaporto blocca l’approdo di Suarez alla Juventus (che con gli arrivi di McKennie e Arthur non ha più posto per calciatori extracomunitari). Questo spiana la strada per Torino a Dzeko. Che ieri, dal ritiro della Bosnia ha accennato al suo futuro: “Ogni anno si dice che lascerò la Roma – ha detto alla Rai – Non è il momento di parlare di mercato, mi concentro su queste gare e poi vedremo. Giocare con Ronaldo? Posso dire che ho 34 anni, mi sento bene e sono orgoglioso di questo“.

La trattativa per Milik torna – a meno di rilanci per Veretout ma in quel caso rientrerebbe anche Maksmimovic – al punto di partenza: Under più soldi.

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