Stadio, lo spettro delle inchieste. Un piano per evitare le penali

Stadio, lo spettro delle inchieste. Un piano per evitare le penali

Consiglieri e dirigenti capitolini stanno cercando il modo per allontanare il rischio di dover pagare cifre milionarie in caso di abbandono del progetto

di Redazione, @forzaroma

Agire in autotutela, bloccando l’iter amministrativo dello stadio di Tor di Valle, sottolineando possibili passaggi illegittimi o viziati. La strada è tortuosa e, politicamente, difficile da percorrere. Ma da due giorni a questa parte consiglieri e dirigenti capitolini stanno cercando il modo per allontanare il rischio di dover pagare penali milionarie in caso di abbandono del progetto, dopo le ultime inchieste giudiziarie, scrivono Camilla Mozzetti e Fabio Rossi su Il Messaggero.

Qualche indicazione sulla vicenda, a quanto si apprende da fonti informate, era arrivata anche nel parere dell’Avvocatura capitolina, poi secretato. Il ritiro in autotutela della delibera che riconosceva il pubblico interesse del progetto sarebbe l’unico espediente per tentare di mettere il Campidoglio al riparo da risarcimenti. Ma per fare questo bisognerebbe accompagnare il provvedimento con motivazioni a prova di ricorso. E anche fare presto: i tempi per una procedura del genere sono molto stretti e, comunque, non potrebbero andare oltre l’approvazione, da parte del consiglio comunale, del verbale conclusivo della conferenza dei servizi, propedeutica alla variante urbanistica.

Cristina Grancio, capogruppo del misto, espulsa dal M5S proprio per il suo dissenso sul progetto, propone di “votare la delibera, da me proposta, che annulla la dichiarazione di interesse pubblico per lo stadio a Tor di Valle e apre un nuovo percorso che consenta di individuare rapidamente una localizzazione adeguata dell’impianto, nell’interesse comune dell’As Roma e della città”.

Per ora, la maggioranza è nello scompiglio. “C’è chi parla di una vicenda scioccante e maledettamente tragica” e chi con fare molto più tranchant rispolvera le parole di Giulio Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha” argomenta un consigliere “e la vicenda ha mostrato come alcuni si siano ubriacati appena arrivati a occupare posizioni di rilievo”. Sullo stadio diversi membri della maggioranza sono pronti a chiedere una revisione del progetto. Penali permettendo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy