Il centrocampista della Roma ha convinto quasi tutti tra tifosi e addetti ai lavori dopo la prestazione solida, pur con qualche errore, negli ottavi. E in tanti dimenticano l'assenza del madridista
Wesley mette il raduno nel mirino: il recupero continua con esercizi con la palla
La Francia fatica, passa di misura col Paraguay (1-0 Mbappé su rigore) ma in ogni caso si conferma ai quarti di finale del Mondiale. Una squadra che ha saputo anche soffrire, mostrando un lato diverso di sé: "Se dobbiamo mettere le mani nella mer.., mettiamo le mani nella mer.." la frase emblematica di Mbappé nel postpartita. Novanta minuti più recuperi che hanno visto protagonisti anche Manu Koné, in campo al posto dell'infortunato Tchouameni. Un problema per Deschamps? Assolutamente no a giudicare la prestazione del romanista e i commenti convinti dei tifosi francesi. Il giornalista Olivier Bossard sui canali de L'Equipe ha analizzato: "Non sono preoccupato dall'assenza di Tchouameni, penso che Koné sarà bravissimo e terrà duro che so che terrà duro. Non stiamo perdendo qualità, anzi, forse miglioreremo persino con lui, perché guadagniamo opzioni in attacco, senza perdere nulla in difesa" Fiducia totale anche per le prossime partite quindi in Koné. E anche online il più prestigioso quotidiano sportivo di Francia parla del classe 2000 con toni entusiastici: "Questo ragazzo è un combattente. Un vero combattente. Uno di quelli che sfidano il fatalismo. Non tutto è stato perfetto nella sua prestazione, nel primo tempo ci sono state perdite di palla pericolose, alcuni errori tecnici insoliti. Ma c'era anche tutto il resto. Koné non si è mai tirato indietro. Ha effettuato continui inserimenti difensivi, dimostrando spirito combattivo a centrocampo contro una dura squadra paraguaiana. Schierato in un ruolo più difensivo ha svolto il suo compito. Si è adattato e, soprattutto, nonostante le istruzioni restrittive e un blocco difensivo molto compatto, ha mostrato la volontà di far avanzare l'attacco francese. Questo Koné è capace di coprire molto terreno e di rappresentare una minaccia costante con i suoi tiri dalla distanza".
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Koné convince la Francia e Deschamps: "Giocatore diverso, si è adattato alla grande in entrambe le fasi"
Anche 'RTL' lo ha esaltato: "Il centrocampista della Roma ha offerto una prestazione solida e intraprendente, tentando diverse conclusioni dalla media distanza che avrebbero potuto sbloccare il risultato. Fin dall'inizio si è distinto per i suoi ottimi interventi a circa 30 metri dalla porta paraguaiana. "Manu Koné ha molte qualità nel recupero palla; sa usare bene il pallone. È un tipo di giocatore diverso, che ha già giocato con noi ai Mondiali e in precedenti partite. È un giocatore di qualità con un profilo diverso", aveva dichiarato Guy Stéphan, vice allenatore di Didier Deschamps, prima della partita. Koné si è comunque dimostrato uno dei metronomi del centrocampo, con 88 tocchi, il totale più alto della partita, a pari merito con Michael Olise. In attacco, di fronte a una difesa molto schierata e compatta, si è ben adattato, tentando tre tiri dalla lunga distanza". Insomma, qualità e quantità, in entrambe le fasi hanno portato tifosi e addetti ai lavori a un grado di soddisfazione molto alto per la prestazione completa di Koné, anche ammonito nel finale. Ma i media transpalpini sono più o meno tutti d'accordo: per 'RMC Sport' è il migliore in campo, nonostante qualche errore che altri organi di informarzione - come 'Le Figaro' - hanno sottolineato in maniera più marcata.© RIPRODUZIONE RISERVATA