rassegna stampa

Stadio, in Campidoglio ora si sentono usati “Il sì a Tor di Valle serve più al governo”

In Comune non è passata inosservata la velocità con la quale i big del M5S sono saliti sul "carro dello stadio"

Redazione

"Dire che ci abbiano usati forse è eccessivo, di sicuro il nostro sì allo stadio della Roma per Di Maio e Toninelli in questo momento, con la guerra in corso per la Tav, è stato perfetto. E, per paradosso, serve più a loro che a noi". In Campidoglio c'è chi mette su due binari paralleli il via libera all'operazione di Tor di Valle e il "no" all'Alta velocità.

Per Di Maio è la dimostrazione che "il Movimento vuole investire nelle grandi opere, vuole fare grandi opere in tutta Italia e rimettere a posto le infrastrutture esistenti".

Il ragionamento è ardito perché lega un'impresa privata a una pubblica, con la prima che risulta monca proprio di infrastrutture pubbliche (ponti e ferrovie). Un legame che il leader 5 Stelle prima promuove e poi boccia: "Spero che un giorno il Lione e il Torino possano giocare nello stadio della Roma, ma è l'unica cosa che vedo in comune tra la Tav Torino-Lione e lo stadio della Roma".

In Comune non è passata inosservata la velocità con la quale i big del M5S sono saliti sul "carro di Tor di Valle". Proprio Toninelli infatti ha twittato: "Brava Virginia Raggi. E poi dicono che il M5S è contro le grandi opere. Avanti così".