rassegna stampa

Segnali per il futuro, rinnova anche Cristante

LaPresse

Dopo quello di Kolarov arriva il prolungamento del contratto anche per il centrocampista

Redazione

Il doppio rinnovo di Kolarov (2021) e Cristante (che ieri ha ufficializzato il prolungamento dell’intesa con il club giallorosso sino al 2024) confermano l’operatività della Roma, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Del resto, il piano industriale presentato a Friedkin da Fienga nel suo breve soggiorno romano a novembre, non ha nascosto le difficoltà che il magnate texano incontrerà almeno sino al prossimo 30 giugno, al netto dell’aumento di capitale di 150 milioni già avviato (e di possibili nuove sponsorizzazioni).

L’obiettivo e la sfida del Ceo è nota: sistemare i conti nel giro di un paio di stagioni, mantenendo competitiva la squadra senza dover esser costretto a privarsi dei pezzi pregiati come accaduto in passato.

Il nuovo proprietario è pronto a garantirlo. Per questo motivo il temporeggiare sul rinnovo di Pellegrini da parte del club, non deve preoccupare. Non è certo turbato il diretto interessato che ha recepito in modo positivo le ultime parole del Ceo. Tradotto: Lorenzo - senza mancare di rispetto agli altri componenti della rosa- ha apprezzato il fatto che ormai viene considerato come un qualcosa a parte, un elemento centrale e imprescindibile nel progetto tecnico e societario. Ergo, prima di sedersi ad un tavolo e discutere del rinnovo (attualmente scade nel 2022 ma a preoccupare è la clausola di 30 milioni, utilizzabile nel mese di luglio), la dirigenza italiana vuole avere un quadro chiaro di come potrà muoversi nelle prossime stagioni, presentandosi con un piano ambizioso per poi confrontarsi con il ragazzo e andare avanti insieme.

Come vice Dzeko tra i giovani piace Scamacca (c’è anche il Benfica) dell’Ascoli, ex giallorosso e di proprietà del Sassuolo.