rassegna stampa

Se c’è da giocare a paddle chiamate il maestro Totti

Nella sua villa all'Eur è facile trovare l'ex capitano della Roma giocare alla nuova disciplina, quasi a ritmo quotidiano, con gli ex compagni Aquilani e Candela

Redazione

Una psicosi collettiva, più che una passione. Siamo arrivati al punto che se non hai giocato almeno una partita a paddle sei uno sfigato senza margini di recupero, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero. Il tennis? Sorpassato. Il calcetto? Roba vecchia.

Tutti i circoli della Capitale, e non solo, si stanno allestendo a tempo di record campi adatti per questa neppur giovane disciplina. Ma c'è anche chi, potendoselo permettere, se ne è fatto costruire uno direttamente nel giardino di casa. E lì ospita gli amici per interminabili partite all'ultima goccia di sudore.

Tipo Francesco Totti, ammalato di paddle fin dai tempi in cui era ancora il Capitano della Roma. Nella sua villa all'Eur è facile trovarlo in campo, quasi a ritmo quotidiano, con gli ex compagni Aquilani e Candela. E le polemiche, gli sfottò e le risate sono infinite...

Il gioco ricorda parecchio il tennis ma se ti azzardi a farlo, come minimo ti becchi un vaffa; oppure ti arriva direttamente il racchettone sulla capoccia. Il che, ne converrete, non è un bel campare.