Roma in crisi dopo il derby, lo Special contro il Milan si affida al centravanti. Cinque gol ai rossoneri, in stagione viaggia ad una rete ogni due partite

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VIDEO - Mourinho: "L'infortunio interminabile di Smalling mi rovina la stagione"

Dal Milan al Milan, è già passato un girone. Lukaku si guarda indietro e non rimpiange la scelta fatta in estate. Domani torna a San Siro, casa sua. Sarà un altro derby (ai rossoneri ha segnato 5 volte in 9 partite) in pochi giorni e dopo aver perso quello romano, uscire sconfitto anche contro il Milan, gli garba poco. Con Dybala di nuovo fermo per un sovraccarico muscolare e in dubbio se partire o meno per Milano, Mourinho si aggrappa al suo gigante. Che - sottolinea Stefano Carina su 'Il Messaggero' - a livello numerico non si smentisce: 8 gol in 16 gare in serie A che diventano 14 in 25 sommando Coppa Italia e Europa League. Eppure da un mese non sembra più lui. È chiaro che la manovra asfittica della squadra non lo aiuta.

Lukaku AS Roma v Atalanta BC - Serie A TIM

Lukaku sembra stanco e non potrebbe essere altrimenti. Gioca sempre. Novanta minuti, per un totale di 2036 più recuperi da quando è arrivato. Che si giochi contro la Juventus o con la Cremonese. Sinora nei big match ha inciso soltanto contro il Napoli. Poi ha deluso nei due derby, contro la Juventus e l’Inter. E il vecchio ritornello del belga che buca gli appuntamenti importanti, tanto caro ai suoi detrattori, è tornato a circolare. Per questo la sfida al Milan ha un’importanza doppia. Se c’è una possibilità di provare in qualche modo a confermarlo (nonostante i 43 milioni del Chelsea sembrano ad oggi impossibili da soddisfare), è arrivare in Champions. E nonostante l’ottavo posto in classifica, il quarto posto è lì, a portata di mano. Quattro punti sono nulla con 19 partite da giocare.

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