Come accaduto nella passata stagione, il reparto arretrato si conferma ai massimi livelli. Sei centrali (quasi) intercambiabili
Totti, il balletto per i cinquanta anni sulle note di Ligabue è tutto da ridere
"Mi sono ritrovato una difesa di gladiatori". Gli è uscita così, tra il compiacimento generale. E probabilmente, al di là della retorica, avrà fatto piacere anche ai diretti interessati. Si, perché leggi Gasp e pensi all'attacco, ai gol, ai centravanti, alle magie di Dybala, alle sovrapposizioni degli esterni. Poi, però, vai a leggere i numeri della difesa e rimani quantomeno sorpreso. Magari il miglior reparto arretrato dopo 5 giornate di campionato può essere un caso. Non lo può essere, però, se è la prosecuzione di un lavoro di un anno. La difesa giallorossa ha completato l'annata in seconda posizione (31 reti al passivo, media 0.82 a gara) dietro soltanto al Como (29) che oggi invece arranca con 6 gol subiti in 5 partite. Alcuni dati - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - vengono in aiuto e spiegano anche come alcune frasi che spesso vengono interpretate come retoriche. Il riferimento è al recupero alto, all'efficacia della pressione che la Roma, giocando a uomo a tutto campo, esercita. qui si inseriscono i fantastici quattro, ai quali aggiungere Ghilardi e Kourielakis. centrali del genere - Ndicka, Mancini, Belardi e Hermoso - in serie A non ce l'ha nessuno. Nemmeno l'Inter campione d'Italia. Senza dimenticare che dietro di loro, tra i pali, gioca Svilar.
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