Roma, terza col brivido

I giallorossi battono il Genoa e restano sul podio della classifica. Gol di Under e autorete di Zukanovic, ma troppa sofferenza prima e dopo la rete di Lapadula

di Redazione, @forzaroma

Arriva a fatica ma c’è. La Roma effettua il controsorpasso sull’Inter (di nuovo a meno 1) e insieme, come riporta Ugo Trani su Il Messaggero, riconquista il 3° posto (64 punti come la Lazio). Vittoria sul Genoa e successo in campionato dopo 3 giornate di digiuno.

Di Francesco, usando il turnover nel turno infrasettimanale, riesce anche a far riposare 5 titolari. Proprio quello di cui ha bisogno il gruppo che, almeno fino al 6 maggio (trasferta di Cagliari), si dovrà misurare in un’autentica full immersion: altre 5 partite, comprese le 2 di semifinale contro il Liverpool

Il tecnico ha cambiato più di mezza squadra. Sono addirittura 6 le novità in partenza: Florenzi, Gerson, Gonalons, Pellegrini, Under ed El Shharawy. In panchina i titolarissimi Manolas, Nainggolan, Strootman e De Rossi. Escono anche Peres e Schick.

Fondamentale è l’identità, da non smarrire sotto l’effetto del turnover. Che, contro il Genoa, si è però vista per meno di un’ora, creando non poca apprensione al pubblico dell’Olimpico. Anche il sistema di gioco è mirato alla max rotazione: il ritorno al 4-3-3 ha inizialmente agevolato i titolari della serata, in particolare quelli che ultimamente hanno avuto meno spazio, cioè i centrocampisti Gerson, Gonalons e Pellegrini che si ritrovano insieme nella stessa partita.

Su punizione tagliata di Kolarov è Under a indirizzare il match: tocco facile facile quasi davanti alla porta per il 6° gol in questo torneo (7° stagionale). Florenzi ha subito sul destro la palla del ko: conclusione larga. La Roma, fino all’intervallo, riprende fiato.

Ancora decisivo il sinistro, da fermo, di Kolarov all’inizio della ripresa: su corner, l’autorete di testa dell’ex Zukanovic. Ballardini, sotto di 2 reti (ne ha subite, prima di venire all’Olimpico, solo 5 nelle altre 10 trasferte), fa 3 cambi. Pandev, prima di lasciare il posto a Cofie, ruba palla a Gerson e lancia in contropiede Lapadula che fa ancora centro davanti ad Alisson dopo il rigore trasformato all’andata. La Roma si ferma, quasi impaurita. Quando avanza è precipitosa e frenetica. E, sbilanciandosi, rischia. Di Francesco, per ritrovare la compattezza, inserisce Manolas per Gerson e passa alla difesa a 3. Medeiros ha il pallone del pari, ma scivola sul più bello. Entrano Schick per Under e Strootman per El Shaarawy. L’egoismo di Florenzi, quando nel recupero ignora Dzeko davanti alla porta e calcia addosso a Perin, rischia di rovinare la serata. Il centravanti si arrabbia e fa bene. Subito dopo spreca pure Schick. 

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