La rabbia di Bergamo era sull'interpretazione del protocollo, che quest'anno ha lasciato scontenti più di un suo collega, da Conte a Baroni, fino a Nesta

IMG_7449E0183C20-1

Ranieri: "Restare? Uno sbaglio per la Roma. Aiuterò in tutto il nuovo allenatore"

Chissà cosa sarebbe uscito dalla bocca di Claudio Ranieri lo scorso 2 ottobre, al termine di Monza-Roma quando, sul 2-2, l'arbitro La Penna aveva pensato bene di non fischiare in area di rigore un fallo di Kyriakopoulos su Baldanzi, e il Var Aureliano (Mourinho, ricordi?) di non richiamarlo per controllare meglio, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. La Roma magari avrebbe vinto e Juric avrebbe lasciato con un successo in più (doveroso) contro l'ultima in classifica. Chissà. Forse Claudio si sarebbe scagliato contro il direttore di gara, come ha fatto lunedì sera a Bergamo, o forse contro il designatore Rosetti, come accaduto a Porto. Di sicuro non sarebbe stato in silenzio, come, per sua stessa volontà, il resto della squadra. Ranieri si è beccato un giallo a Gewiss, mentre le dure parole pronunciate pochi minuti dopo l'andata del playoff di Europa League - e all'indomani è stato spalleggiato dalla società, che ha inviato una lettera di protesta all'Uefa - gli sono costate solo una multa. Ranieri è stato allenatore e dirigente in quest'occasione, stavolta nessun altro è intervenuto per spalleggiarlo. Nella battaglia contro gli arbitri si è messo in prima linea. Il suo discorso era chiaro: la fallacia di Bergamo era sull'interpretazione del protocollo, che quest'anno ha lasciato scontenti più di un suo collega, da Conte a Baroni, fino a Nesta. Il tecnico della Roma l'altra sera poi si è scontrato con Luca Marelli, ex direttore di gara e ora opinionista Dazn (ufficialmente non rappresentante della classe arbitrale), il quale invece, qualche tempo fa, aveva ammesso che, "dopo un contatto, se l'arbitro ha deciso, il Var non interviene".

Ranieri Sozza Atalanta v AS Roma - Serie A

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti