Roma al bivio, il futuro in 4 giorni

Roma al bivio, il futuro in 4 giorni

Fonseca deve sfruttare le 2 gare in casa: giovedì il Wolfsberger per andare ai sedicesimi di Europa League e domenica la Spal per la zona Champions

di Redazione, @forzaroma

Il bivio è lì, davanti a Fonseca, chiamato in questa settimana a indirizzare la sua prima stagione da allenatore giallorosso, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Il portoghese, in 4 giorni e 2 partite all’Olimpico, può dare un senso al suo lavoro e soprattutto capire quale sarà il futuro della Roma in quest’annata: giovedì la sfida contro il Wolfsberger, ultimo nel gruppo J di Europa League, e domenica quella contro la Spal, appena scivolata in coda alla classifica di serie A.

Impegni in teoria semplici e dunque da non sbagliare. L’arbitro scozzese Collum, regalando il rigore del pari al M’Gladbach il 24 ottobre all’Olimpico (gaffe scandalosa: Smalling respinge di faccia e non con il braccio), ha complicato il percorso della Roma nel gruppo J. Se la zona Champions, come in ogni stagione, resta la priorità della proprietà Usa, sempre impegnata nella trattativa con il californiano Friedkin che si prepara a entrare nel club già prima di Natale, l’Europa League, mai come in quest’annata, è invece l’obiettivo di Fonseca, dei giocatori e del management di Pallotta. La rosa, essendo arrivati in estate giocatori esperti e di personalità, è stata costruita guardando alla competizione continentale.

L’ostacolo principale, più che l’avversario di giornata, è stato proprio la precarietà permanente: gli infortuni (già raggiunta quota 24) hanno rallentato la corsa della Roma.

I 18 stop di natura muscolare lasciano aperto il dibattito dentro Trigoria, con il coinvolgimento dello staff medico che da qui alla fine della stagione dovrà far capire soprattutto alla dirigenza quali sono i calciatori affidabili. Verifica fisica, dunque, della rosa, spesso dimezzata. Fonseca non cerca alcuna giustificazione, ma la prossima estate pretenderà più attenzione al momento di individuare i rinforzi. L’esempio più eclatante è Spinazzola, valutato 29 milioni nello scambio con la Juve che ha preso Luca Pellegrini prima di girarlo al Cagliari: lo stesso Petrachi ha ammesso che il difensore va sempre monitorato dopo la serie di infortuni avuti in carriera.

La Roma, se davvero vuole recitare da protagonista in Italia e in Europa, non si può permettere di ingaggiare altri giocatori incidentati (è successo in ogni mercato dal 2011: l’elenco è imbarazzante e inquietante) o semplicemente vulnerabili, a volte addirittura a caro prezzo. La nuova e preoccupante conferma venerdì sera a San Siro. C’è, insomma, l’urgenza di voltare pagina, evitando di perseverare. Ogni errore di valutazione si paga sempre in classifica, come ormai sa bene pure questo allenatore.

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