Pellegrini e Chiesa, gli azzurrini sono divini

Pellegrini e Chiesa, gli azzurrini sono divini

La Nazionale di Di Biagio ha trovato i suoi leader che prenotano un futuro da big anche con il loro club

di Redazione, @forzaroma

Questione di Chiesa e Pellegrini. Che poi detta così potrebbe pure confondere.  La giovane Italia accende l’orgoglio del rinascimento azzurro: 5.7 milioni di telespettatori su Rai Uno per il 29.4% di share per Italia-Spagna.

Dopo la doppietta alla Rojita, il prezzo di Enrico Chiesa si è alzato. Questione di Viola o bianconero. L’approdo alla Juve sembrava ormai cosa fatta: 5 anni a 5 milioni più bonus. Roba da far girare la testa. L’addio del presidente Della Valle e del ds Corvino ha bloccato tutto. Il nuovo patron Commisso ha già rimarcato: “Non sarà un nuovo Baggio”.

La situazione resta complicata. Il novello Golden boy,che ha già da tempo un accordo di massima con i bianconeri, è molto combattuto. Insomma una scelta che inevitabilmente gli cambierà la vita. Ecco perché il ct Di Biagio sta cercando di isolare il più possibile la squadra dal chiacchiericcio di radio mercato. Ora contasolo l’Europeo.

Questione di Fede ma anche di Pellegrini. Non è un caso che quando è cresciuto lui la partita sia cambiata. Il numero 7 azzurro ha le parole e la sicurezza di un leader, di uno che può trascinare la squadra come è successo domenica sera quando si è destato dal torpore iniziale. Ieri per lui è arrivata anche l’investitura di Totti. “Vorrei ringraziare Francesco per quello che ha detto. Abbiamo un bel rapporto. È una giornata un po’ particolare per le persone che gli vogliono bene come per Daniele (De Rossi, ndr)” ha sottolineato il centrocampista della Roma.

L’altra faccia azzurra della Roma è quella di Zaniolo, unico bocciato della sfida contro la Spagna. Si è ripreso dal colpo alla testa, ma Di Biagio valuterà giorno per giorno.

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