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Il Messaggero

Mourinho realista: “A gennaio non ci saranno grandi colpi, ma qui sono felice”

Getty Images

Mourinho si riconcilia con il gm Pinto e chiarisce come non ci siano state promesse disattese da parte dei Friedkin

Redazione

All'Olimpico arriva lo Spezia e non è un tornado, anche se i precedenti del 2015 (Garcia) e del 2020 (Fonseca), lo lascerebbero pensare, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Parliamo di due eliminazioni pesanti (e storiche) dalla Coppa Italia: la prima dopo i calci di rigore, la seconda sia sul campo sia a tavolino dopo la figuraccia del numero di sostituzioni sbagliate da parte del tecnico portoghese. Lo scorso anno, l'allenatore della Roma, in campionato, è riuscito a battere in extremis all'Olimpico la squadra ben guidata da Vincenzo Italiano, con un gol (il 4-3) segnato negli ultimi secondi da Pellegrini, mentre in Liguria, ha chiuso l'annata con un malinconico 2-2. Stasera sarà diverso? Lo vedremo. Mourinho chiede i gol ad Abraham, stimola Mayoral e riaccoglie Felix, ma l'emergenza non è ancora finita. Piacevole parlare del futuro, meno del presente. «Si farà un mercato per dare un po' più di equilibrio. Vediamo se con le mie idee e le possibilità possiamo fare qualcosa». Al momento le urgenze sono il terzino e il centrocampista centrale (da Dalot a Bereszyski, fino a Henrichs e Grillitsch).

E' un Mourinho che si riconcilia con il gm Pinto e chiarisce come non ci siano state promesse disattese da parte dei Friedkin. «Non sono dispiaciuto per il nostro mercato estivo, che è stato di reazione ai problemi». Per ora Mou si accontenta di creare un gruppo solido, con un buon contorno di giovani, anche se i ragazzi della Primavera non sono subito all'altezza. Costruire con un quarto posto conquistato diventerebbe più facile, ecco perché la Roma deve crederci, cominciando a vincere stasera contro lo Spezia. La squadra del suo amico Thiago Motta è avversario pericoloso ma non è l'Inter. L'attacco è l'unico reparto non in affanno, nonostante le assenze di ElSha e Zaniolo. Mou può contare su Mayoral o Shomurodov al fianco di Abraham e in più ha recuperato (da tre giorni negativo al Covid test) Felix Afena, l'eroe di Marassi.