Con questo trend si apre la strada per ogni record possibile, ad esempio quello dei 36 gol in una stagione di Serie A realizzati da Gonzalo Higuain
Malen versione DJ dopo la tripletta alla Fiorentina: il video della moglie Delisha
Come Batistuta, sì, ma non quello della Roma, che nelle prime due partite dell'anno dello Scudetto segnò ter gol e non cinque come Malen. Gabriel, la cinquina in due partite l'ha mollata quando indossava la maglia dell'amata Viola: nel 1997-98, tripletta all'esordio con l'Udinese e doppietta col Bari. Del Bati romano c'è l'atmosfera, quel principio di sogno, nulla di più. Quell'ora si può. La cosa deriva dall'avere un centravanti vero - nemmeno Dzeko, un fenomeno ha avuto il suo impatto - e Gasp la sta cavalcando per primo. Il calcio che propone la Roma - scrive Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - aiuta le sue doti da bomber d'area, da chi in area c'arriva da dietro, da chi sa attaccare la profondità e dettare il passaggio/assist. Doti che fanno di lui un centravanti completo. Cinque gol in due partite e potevano essere molti di più. Con questo trend si apre la strada per ogni record possibile, ad esempio quello dei 36 gol in una stagione di Serie A realizzati da Gonzalo Higuain (con la maglia del Napoli, stagione 2015-16) e da Ciro Immobile (Lazio, 2019-20). Poi ci sono i record "interni", nella Roma. Punta a laurearsi capocannoniere in un'edizione del massimo campionato italiano, come accadeva a Volk, Manfredini, per tre volte Pruzzo, poi Totti nel 2006-2007 Scarpa d'oro con le sue 26 reti ed Edin Dzeko, appunto, un fenomeno, con 29 gol nel 2016-17.
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