C'era un jet pronto a partire da Stoccarda. Il tedesco, però, non è mai salito a bordo
Roma, lampo de Roon. Carisma e non solo: ecco cosa può portare il 'soldato' di Gasp
Leweling non voleva Roma. Lo aveva già fatto capire una prima volta. Lo Stoccarda aveva accettato l’offerta giallorossa, ma il tedesco aveva detto no alla destinazione. Sembrava la fine della storia. Non per D’Amico. Il direttore sportivo ha insistito. Ha rilanciato. Ha continuato a lavorare fino alle ultime ore di mercato. Fino a convincersi di aver finalmente trovato l’ala sinistra tanto voluta da Gasp. Poi è successo di tutto. Jet, voli cancellati e un clamoroso dietrofront. Alle 15 del 31 agosto, Leweling era a un passo dalla Roma. L’offerta era salita a 35 milioni complessivi. Ma soprattutto era arrivato il sì del tedesco.
Questa volta sembrava davvero fatta. D’Amico aveva superato anche l’ultimo ostacolo. Tanto da mandare un aereo a Stoccarda per portare subito il giocatore nella Capitale. E invece no. A pochi passi dalla partenza, sono tornati i dubbi. Leweling ha cambiato idea. Insieme al suo entourage ha deciso di non salire su quell’aereo. Dietrofront. Il tedesco è rimasto a Stoccarda. La Roma è rimasta senza la sua ala sinistra. Gasp senza il rinforzo che aspettava. Una trattativa arrivata a un passo dalla chiusura e poi svanita nel giro di poche ore. D’Amico aveva ottenuto il sì. Aveva mandato anche il jet. Ma non è bastato. Leweling ha scelto ancora una volta di non venire a Roma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA