Il Messaggero

Lotito, ora che fai? Il patron: “La Lazio non ha nulla da invidiare alla Roma”

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Il presidente ha speso 50 milioni per rifare la rosa. Il colpo è trattenere Milinkovic, ma se partono lui e Luis Alberto ecco Ilic, Zielinski ed Emerson

Redazione

La sua faccia talvolta è un programma. Milinkovic deve ritrovare la felicità, è lui la Joya: "Sì, il nostro

Dybala. Riuscire a trattenerlo per l’ottavo anno consecutivo è l’acquisto più importante della Serie A", è il coro dei laziali fra radio e social. Non solo perché - scrive Alberto Abbate su 'Il Messaggero' - il centrocampista ha segnato un gol in più dell’ex punta juventina (11 a 10) nella scorsa annata, ma anche perché tanti tifosi sanno che difficilmente Lotito, dopo aver già speso 50 milioni, potrà rispondere con un altro colpo ad effetto alla Roma. Con Romagnoli intanto ha riportato la lazialità. Il patron gongola: "Abbiamo costruito una grande squadra. E, già così, non abbiamo nulla da invidiare all’altra sponda", assicura, subito dopo essersi tranquillizzato per uno scherzo telefonico che lo provocava su Dybala. Oggi il numero uno festeggia 18 anni di presidenza. Lo scorso giugno replicò a Mourinho con Sarri in panchina. Stavolta i fuochi d’artificio d’agosto (Emerson Palmieri, Ilic, Zielinski e Mertens, se non si sarà accasato altrove prima) restano sotto coperta, alcuni in una carta privata, ma sono subordinati alle partenze di Hysaj, Luis Alberto (c’è il Siviglia) e Milinkovic, su cui al momento è rimasto solo l’Arsenal.