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Il Messaggero

Le cinque giornata di Dybala

Le cinque giornata di Dybala - immagine 1
A tre mesi dall'ultima partita, Gasp potrà inserirlo tra i convocati per Bologna. Per Paulo potrebbero essere le ultime partite dopo quattro anni di sogni e rimpianti
Redazione

Dal 25 gennaio al 25 aprile, tre mesi esatti per risorgere. E forse, dobbiamo ammetterlo, può essere anche tardi. E’ proprio quel “tardi” il problema, se parliamo di Paulo Dybala. E' la rappresentazione di qualcosa che è sfuggito davanti agli occhi, che poteva essere e invece non c’è stato. Paulo ispira questo sentimento, una bellezza per certi versi imperfetta. Tanta luce, poi fasi di buio. Da tre mesi a questa parte una stagione maledetta, con ventidue presenze e tre sole reti. La Roma raramente in queste quattro stagioni si è goduta il vero Dybala: non ha mai toccato le trenta presenze in campionato, ora è fermo a 17 con la speranza di arrivare a 22: ieri si è allenato in gruppo, sta bene. Quando è stato presente, si è accesa per tutti una Joya negli occhi. Paulo è stato un sogno, è stato un rimpianto, è stato tanto e poteva essere di più. E ora è appeso all’incertezza, anche lui.

L’ultima volta lo abbiamo visto in campo tre mesi fa, nella serata con il Milan, nella quale ha accusato un dolore al ginocchio che ci hanno messo un po’ a capire doveva essere operato: Gasp non l’ha presa benissimo. Sabato - racconta Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - ricomparirà nella lista dei convocati, starà a Gasperini capire se e quanto potrà essere utile, difficilmente lo vedremo tra i titolari. Con Malen ha giocato solo due volte e una palla gol, almeno, gliel'ha regalata. Il futuro probabilmente non vedrà Dybala protagonista da queste parti: è a scadenza di contratto e i soldi che guadagna ora (tanti), ha fatto sapere la Roma, non sono più un argomento di discussione. Paulo, chissà, sceglierà di finire la sua carriera negli Usa, oppure nel suo amato Boca, ma dentro di sé coltiva ancora la speranza che si riesca a trovare una strada su cui viaggiare ancora insieme. Dybala sarebbe disposto ad abbassarsi l'ingaggio, al momento non ci sono schiarite, né segnali chiari di apertura da parte della società, alle prese in questo momento con altri problemi. Intanto Gasp si aggrappa a lui (e a Wesley, un altro neo recuperato) in queste ultime cinque giornate di speranza Champions e di passione.