La Roma non torna indietro: “Costruire il nostro stadio ormai è un diritto acquisito”

Il presidente: “Non sono né arrabbiato né preoccupato. Il club non c’entra niente in questa storia, spero solo che non si allunghino i tempi per la realizzazione”

di Redazione, @forzaroma

Pallotta in passato ha sempre mostrato un certo pessimismo davanti alle difficoltà: “Il nuovo stadio dovrebbe essere pronto nel 2020 e se non sarà così ci sarà un nuovo proprietario perché io non sarò più da queste parti e tornerò a casa”.

Una minaccia, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, buona per ogni stop, buona per svegliare – all’epoca – le istituzioni. Qui non si tratta di capire se la Roma sia coinvolta o meno nelle indagini, a Trigoria sono tutti concentrati su cosa succederà ora, quanto la società dovrà ancora aspettare prima dell’inizio della costruzione dell’impianto.

Il futuro resta in bilico, ma c’è meno preoccupazione. Almeno in apparenza. “Non sono né arrabbiato né preoccupato. La Roma non c’entra niente in questa storia, spero solo che non si allunghino i tempi per la realizzazione dello stadio”, le parole di Pallotta nella giornata di ieri.

Il problema è capire cosa succederà in Campidoglio, questo è il vero nodo. Più esplicito è stato Baldissoni, che ha la delega della società sulla questione stadio. Lui spiega – a Sky – ed è come se parlasse Pallotta stesso. “Il progetto è talmente complesso che è passato attraverso una procedura amministrativa altrettanto densa di interventi; non sono mai stati trovati atti viziati. La Conferenza dei Servizi è di quindici mesi fa, non ci possono e non ci devono essere dubbi; ormai è un diritto acquisito della Roma vedere approvare il progetto. Manca poco per avere, forse già ad aprile, una finalizzazione di tutta la documentazione che serve per l’approvazione definitiva, ci aspettiamo che il Comune mantenga questa linea di intervento. Pallotta e tutti quelli che hanno deciso di investire con lui hanno dimostrato di credere allo sviluppo di questo Paese e di questa città in particolare, anche se a volte il presidente fa delle valutazioni sulla opportunità di attendere così tanto tempo per la realizzazione di un progetto è determinato ad andare fino in fondo. Pallotta un investitore di successo, va ringraziato per quello che ha fatto, ogni tanto ha dei dubbi ma è convinto che alla fine si farà. E noi abbiamo la responsabilità di non far cambiare idea né a lui né agli investitori”.

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