La Roma è al punto di partenza

La squadra di Fonseca ritrova la Sampdoria la stessa squadra che obbligò i giallorossi ad uno dei pomeriggi più tristi della stagione

di Redazione, @forzaroma

Dal punto più basso della gestione Fonseca a quello che deve rappresentare, gioco-forza, il trampolino di lancio in ottica quarto posto, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Di mezzo – 248 giorni dopo – c’è sempre la Sampdoria. La stessa squadra che obbligò i giallorossi ad uno dei pomeriggi più tristi della stagione. Perché si può perdere a Reggio Emilia contro il Sassuolo entrando in campo soltanto nella ripresa, in casa con il Torino o con il Bologna dopo aver sprecato molto ma pareggiare 0-0 senza praticamente mai tirare in porta, contro una squadra allo sbando che soltanto tre giorni aveva cambiato tecnico (Ranieri per Di Francesco) ed era reduce da 6 sconfitte nelle prime 7 giornate con 16 reti subite, se non è un record poco ci manca.

Di colpo a Marassi, lo scorso 20 ottobre, la Roma sembrava non esserci più. Una squadra involuta, che registrò il terzo pareggio di fila, scivolando a 3 punti dal quarto posto e a -1 nel paragone con il raccolto dopo 8 giornate del campionato scorso.

Oggi, dopo il successo dell’Atalanta, i punti dal traguardo Champions sono diventati 6 (virtualmente 7 con gli scontri diretti a sfavore), la squadra è sempre quinta e quel -1 è diventato +1. Non basta però. Serve un’accelerazione importante nelle ultime 12 gare che rimangono.

Fonseca fa muro. Una dote, quella di non piangersi addosso, apprezzata anche da Pallotta (contestato anche ieri con altri tre striscioni apparsi sotto la sede dell’Eur, a Trigoria e a Tor di Valle) che l’ha rimarcato pubblicamente. Ora bisogna pensare al campo, al 4° posto e ai 50-60 milioni che porterebbe in dote. Il resto può attendere.

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