La Champions a palla ferma

La Champions a palla ferma

Il caldo e le gare troppo ravvicinate, la carta di Fonseca: gol su calci piazzati

di Redazione, @forzaroma

Partite ogni tre giorni, caldo estivo alle porte, ritmi inevitabilmente più lenti. Sembra lo scenario adatto per dare seguito, scrive  Stefano Carina su Il Messaggero, ad una caratteristica vincente della Roma: i gol da palla inattiva.

I giallorossi in serie A sono andati a segno già 17 volte a seguito di un calcio piazzato sulle 51 reti complessive (33,3%delle marcature). Tre le punizioni dirette siglate da Kolarov, 5 i calci di rigore realizzati tra il serbo, Veretout e Perotti, 6 le reti scaturite da calci d’angolo e una (Mkhitaryan) a seguito di un cross di una punizione calciata sempre dal terzino che avrebbe potuto alzare ulteriormente la percentuale se non avesse sbagliato due rigori.

Merito degli ottimi calciatori di punizioni (Kolarov) e dei grandi colpitori di testa (Zaniolo, Mancini, Smalling, Fazio), abili a sfruttare le parabole disegnate sui calci d’angolo da Pellegrini e dal serbo. Trend confermato anche in Europa League: delle 14 reti all’attivo ben 6 (42,8%) sono arrivate da palla inattiva.

Schemi, certamente, sui quali Fonseca continua ad insistere anche in questo riavvicinamento al campionato. Ma anche una squadra che fa della fisicità una delle sue caratteristiche principali.

In serie A, soltanto l’Udinese ha una altezza media (185,3 centimetri) superiore a quella dei giallorossi (185 centimetri). Tutto questo si riflette inevitabilmente in campo rendendo la Roma la quinta squadra in Europa per duelli aerei vinti (55,5% sul totale). Prima dei giallorossi ci sono soltanto Athletic Bilbao, Real Madrid, Parma e Juventus.

 

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