All'appello manca soltanto Koné. Gasp ci spera, vista anche l'assenza di El Aynaoui. Quattro partite, a partire da quella contro la Fiorentina di lunedì, per cullare il sogno Champions. Quattro gare che, senza girarci troppo intorno, potrebbero essere le ultime del francese con la Roma. Al di là di chi dovrà fare gli 80 milioni di plusvalenze entro il 30 di giugno - Massara non ha intenzione di dimettersi ma intanto trapela come tra i candidati alla successione abbiano perso sensibilmente posizione sia Giuntoli che Paratici - il centrocampista è tra i papabili ad essere sacrificato. Pagato 18 milioni (più due di bonus), oggi a bilancio figura intorno a 10,8. La Roma lo valuta 45 milioni. Tradotto: 35 milioni di pluvalenza. Manu - sottolinea Stefano Carina su 'Il Messaggero' - a 24 anni è uno dei titolari o semi-titolari della Francia, non proprio l'ultima nazionale del pianeta, e qualora dovesse salutare andrebbe comunque a giocare in club di primissima fascia: Inter, Psg, Newcastle. Il problema semmai è un altro: con un Mondiale di mezzo, che potrebbe far lievitare il cartellino, a Trigoria non vorrebbero replicare il caso Salah, venduto a 42 milioni (+8 di bonus) entro il 30 giugno del 2017 per far fronte alle esigenze del Fpf prima che il prezzo dei cartellini lievitasse durante l'estate. Il problema è che la Roma può decidere fino ad un certo punto. Intanto l’allenatore pensa al presente. Riavere Koné per questo rush finale non è secondario. Il centrocampista è fermo dallo scorso 19 marzo, quando uscì dal campo al 18° della sfida poi persa con il Bologna in Europa League per una lesione alla coscia. L'epilogo amaro di un lungo braccio di ferro tra lo stesso Gasp e lo staff medico che invitava alla cautela. Manu tornerà ad allenarsi mercoledì, pronto magari ad una staffetta con Pisilli con la Fiorentina.
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