Gli ultrà al Circo Massimo: strade chiuse, rischio scontri

Domani in 5mila per la manifestazione di tifosi e estrema destra: area blindata

di Redazione, @forzaroma

Per capire se l’appello a “infiammare le piazze” lanciato dal fronte dei neonazisti agli ultras delle Curve abbia sortito effetto, bisognerà aspettare domani alle 15 al Circo Massimo quando è prevista una manifestazione “senza mascherine ma con il passamontagna” contro il Governo e fare la conta. Gli organizzatori, ovvero Forza Nuova e un sedicente gruppo che si fa chiamare “I ragazzi d’Italia”, hanno depositato in Questura un preavviso formale anticipando una presenza “fino a cinquemila persone”. Un progetto covato al Nord e che avrebbe trovato forma ad aprile sull’onda dello scontento per le misure anti-Covid, con l’obiettivo, a quanto pare, di unire cittadini e il mondo ultras più vicini alle posizioni della destra estrema.

Una joint-venture – scrive ‘Il Messaggero’ – per acquisire consensi e potere sfruttando vecchie amicizie nelle frange del tifo più violento, a Roma soprattutto quella del forzanovista Giuliano Castellino con un posto di primo piano nella Curva Sud giallorossa e con aderenze nel mondo ultras biancoceleste per via della sua grande amicizia con il fu “camerata” Piscitelli. Ma negli ultimi giorni l’appeal dell’evento avrebbe perso colpi soprattutto nelle stesse tifoserie che si sarebbero spaccate sull’opportunità o meno di partecipare, ritenendo che la kermesse stesse prendendo una piega troppo politica.

Nella Capitale i più scettici sono gli ultras della Roma, più tentati quelli della Lazio, storicamente da sempre orientati su posizioni neofasciste. Ma, alla fine, tra defezioni e clamori, la linea passata in queste ultime ore sarebbe quella di non portare al Circo Massimo alcuna bandiera di club, di lasciare a casa simboli e colori delle singole squadre. Di sicuro l’area del Circo Massimo si preannuncia blindatissima dalla Polizia, così come i palazzi del Governo. Via dei Cerchi potrebbe essere chiusa, con deviazioni sulle strade limitrofe. Oggi la Questura varerà il piano. Intanto, però, c’è chi chiede che la manifestazione non sia autorizzata.

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