Il brasiliano tocca il pallone in media 36 volte ogni 90 minuti, sa abbinare all'idea del terzino verdeoro anche una buona fase difensiva

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Gasperini: "Ci servono altri giocatori. Basta vedere cessioni e assenti"

Non fatevi ingannare dai tatuaggi o dai capelli platinati. Wesley da França, classe 2003, è molto meno di tendenza di quanto voglia apparire. Perché - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - a 20 anni sei già sposato e hai una figlia, hai smesso di giocare a calcio due volte e per aiutare la famiglia senza batter ciglio ti sei messo a fare il parcheggiatore nel ristorante dove lavorava tua madre, hai già vissuto tante vite. Sono bastati sei mesi per capire che questo ragazzino ha davanti a sé un avvenire del quale probabilmente nemmeno lui è consapevole. Secondo per dribbling tentati nella patria di Garrincha, secondo anche per duelli offensivi e cross to box, riceve in media 9,56 passaggi progressivi a partita. Per intenderci: è un calciatore che viene lanciato in profondità praticamente ogni 10 minuti (Angeliño, suo nuovo compagno di squadra, nella passata stagione si è fermato a 4,87, praticamente la metà). Anche nella trequarti offensiva, Wesley fa la differenza: tocca il pallone in media 36 volte ogni 90 minuti (più del doppio del 'solito' Angeliño, fermo a 17). Sa però abbinare all'idea del terzino brasiliano tutto gas anche una buona fase difensiva che lo rende ottavo nei duelli difensivi e nono in quelli vinti. Gasp ci vuole lavorare, vuole plasmarlo, sfruttare il fatto che arriva già rodato dalle 18 gare del Brasilerao. Con Rensch, la fascia destra è ora completa.

Wesley

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