Eusebio, una Spal per non piangere

La Roma a Ferrara per mantenere il terzo posto prima del Liverpool. Turnover obbligato e vittoria necessaria: la corsa Champions non consente errori

di Redazione, @forzaroma

La Roma di oggi pomeriggio contro la Spal sarà completamente diversa da quella che martedì affronterà il Liverpool, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, nella formazione e nel sistema di gioco.  I giallorossi, a 5 gare dal traguardo, devono ancora guadagnarsi la certezza di giocare la prossima Champions League, perché il 3° posto, difeso nel turno infrasettimanale, non è ancora al sicuro:

E la Spal che, bloccata mercoledì sera sullo 0 a 0 dal Chievo qui a Ferrara, vuole tenersi stretta la serie A che ha riconquistato dopo 49 anni di assenza. Il 3-5-2 di Semplici, dal 25 febbraio, sembra funzionare: 2 successi e 6 pareggi. E in casa solo 1 gol preso, contro l’Atalanta, in 4 partite.

L’attacco di Di Francesco, nella circostanza senza Dzeko che è il miglior realizzatore, non ha mai convinto in questa stagione. Il tecnico, come il 31 marzo a Bologna, è pronto a schierare Schick da centravanti, lasciando in panchina Dzeko, sperando che la formula, ripetuta proprio in Emilia, sia finalmente efficace. “Non li posso far riposare tutti…”.

Se avesse potuto, sarebbe venuto qui senza titolari. Ma non è stato possibile. “Bisogna raccogliere più punti possibili da qui alla fine. E conteranno le prime partite, perché se ne perdi qualcuno, poi è dura recuperare”.

Possibili 6 novità rispetto a mercoledì sera con il Genoa: Peres, Manolas, Silva, Strootman, Nainggolan e Schick. Il sistema di gioco dovrebbe cambiare ancora: dal 4-3-3 al 4-3-2-1, con Nainggolan ed El Shaarawy dietro a Schick che, ancora a digiuno in campionato, gioca il suo 6° match da prima punta.

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