Di Francesco, un mister incoscienza

Il tecnico: “Bisogna vincere molti duelli. Il punto debole loro è come il nostro. Se sbagliamo a pressare, rischiamo”

di Redazione, @forzaroma

A Di Francesco basta entrare al Camp Nou per rendersi conto che questa non è la serata per divertirsi, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Sul ring catalano saliranno i suoi giocatori (Pallotta non ci sarà: virus influenzale). Sta a lui non farli essere solo sparring partner.”Ci presentiamo con grandissima umiltà. Loro sono abituati, ma noi speriamo di fare qualcosa si straordinario. E’ già un orgoglio affrontarli, ma noi non ci vogliamo fermare qui”.

Il tecnico giallorosso indica la via: “Non va persa l’identità e bisogna migliorare l’attenzione. Loro sono precisi, avendo qualità, e fanno sempre gol. Dobbiamo limitare le loro chance. Se li facciamo avvicinare alla nostra area, ne avranno di più”.

E ancora: “La Roma dovrà essere squadra. Perché loro lottano su ogni pallone e sono forti nell’uno contro uno. Per stare in partita, insomma, bisogna vincere molti duelli. Il punto debole loro è come il nostro. Se sbagliamo a pressare, rischiamo. Così, quando ci verranno a prendere, dovremo essere bravi a uscire”Non copierà il Siviglia di Montella e quindi esclude il 4-2-3-1. “Non improvviso. Sarebbe un segnale di debolezza”.

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