Di Francesco, le mosse per restare

Giocatori stanchi e provati, Roma con poche certezze per il Porto: Eusebio costretto a scelte obbligate

di Redazione, @forzaroma

Mai come questa volta, i dubbi sono tanti. Oggi, alle 15, quando la Roma partirà per Oporto, molti saranno fugati, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La posta in palio è alta (oltre ai soldi da incassare in caso di qualificazione: una quindicina di milioni), Di Francesco sta facendo di tutto per caricarsi e caricare la squadra, senza dare troppe pressioni. Il problema non è il Porto, ma la Roma. Di Francesco si gioca le sua chance nel silenzio: allenamenti blindati, niente filmati nemmeno dalle amiche telecamere di Roma Tv.

I moduli visti quest’anno per la maggior parte delle gare, ovvero il 4-2-3-1 e il 4-3-3, hanno dimostrato di non essere totalmente affidabili. Ieri ad esempio è stata provata anche la difesa a tre, non si sa mai. E anche l’atteggiamento della squadra spesso è stato criticato dal tecnico, e lui sta battendo molto su questo aspetto.

Per superare uno scoglio come quello di domani sera servono equilibrio, gamba, voglia e coraggio e queste caratteristiche vengono riscontrare – onestamente – poco nella Roma.  Chi giocherà? Ripartiamo dal sistema: tra i due fissi, Eusebio – nonostante l’andata sia stata giocata, e bene, con il 4-3-3 – ha fatto capire come il gruppo recepisca meglio il 4-2-3-1, con cui si sente più protetto e attacca con più facilità.

Con il 4-2-3-1 rischiano di restare fuori Cristante e forse anche Pellegrini. Mentre nel 3-5-2 il sacrificato sarà uno tra Nzonzi e De Rossi. L’ex giocatore dell’Atalanta dovrebbe lasciare spazio a Nzonzi, pronto a fare coppia con De Rossi, come a Frosinone e si spera nettamente meglio. Dicevamo, rischia di restare fuori anche Pellegrini (o Nzonzi). Questo, però, solo se Eusebio decidesse di riproporre Karsdorp o Santon a destra alzando Florenzi sulla linea dei trequartisti (in questo caso Zaniolo diventerebbe trequartista e Pellegrini al fianco di De Rossi, quindi fuori il francese).

Ipotesi che regalerebbe al Porto una Roma a trazione inferiore e con la paura addosso. Sono le stesse sensazioni se dovessimo vedere una Roma con difesa a tre: Fazio, Manolas e Jesus (o Marcano), con il doppio terzino sulle fasce. Di Francesco, al di là dei numeri, vuole più coraggio. Eusebio, che recupera Manolas, ha difficoltà a scegliere il partner del greco, i suoi colleghi non sono in un momento magico, a sperare in un posto anche Marcano, che tra l’altro conosce bene l’ambiente del Do Dragao. Vedremo.

Ma in tutto questo, Pastore? Il giocatore non aveva preso bene l’esclusione dal derby, né era, diciamo così, ben predisposto a subentrare. Tant’è che, raccontano, avrebbe gettato il fratino per terra e rivolto un gestaccio verso la panchina, davanti alle telecamere. Non è escluso che oggi venga escluso dalla lista dei convocati o che guardi la partita di domani dalla tribuna del Do Dragao.

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