Destro, il predestinato che è rimasto incompiuto

Destro, il predestinato che è rimasto incompiuto

La Roma prima il Milan dopo sembravano i suoi trampolini di lancio ma le promesse non sono state mantenute

di Redazione, @forzaroma

Breve storia di un predestinato che non ha mantenuto le promesse, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Trenta luglio del 2012: “la Roma annuncia l’acquisto temporaneo di Mattia Destro a fronte di un corrispettivo di 11,5 milioni”.

All’epoca in molti lo definirono un colpo. E in effetti Destro aveva la stigmate del centravanti del futuro. Prima stagione difficile, sia per la convivenza con Osvaldo che per il mancato feeling con Zeman (segna 6 gol in 21 gare ai quali vanno però sommati i 5 in coppa Italia che permettono alla Roma di arrivare in finale).

Esplode nella seconda: 13 centri in 20 gare (media di una rete ogni 93 minuti), segnando gol sporchi da uomo d’area ma anche prodezze come il gioiello da centrocampo contro il Verona. All’improvviso qualcosa s’inceppa. L’ex ds giallorosso Sabatini, al momento della cessione in prestito al Milan nel gennaio del 2015, chiama in causa il famigerato ambiente, argomento che da queste parti fa sempre molta presa: “Qui era oppresso da tante cose difficili da raccontare. Dualismo con Totti? Non posso parlarne ora in poche parole…Mattia ha scontato alcuni giudizi”.

Al Milan la numero 9 sulle spalle e Pippo Inzaghi a guidarlo in panchina, sembrano il trampolino di lancio perfetto per spiccare il volo. Destro,però, va in rete solo tre volte (una con il classico gol dell’ex alla Roma). Nel frattempo, incassa la seconda delusione in azzurro: dopo che nel 2012 era stato inserito nei pre-convocati per l’Europeo salvo poi esser tagliato in extremis, nel 2014 il copione si ripete per il Mondiale. Scaricato dalla Roma,Mattia prova a ripartire dalla provincia e nel 2015 si accasa al Bologna.

Anche qui, pochi gol (18 in 95 gare di serie A, tra cui un altro immancabile centro da ex ai giallorossi su rigore) e tanti mugugni con esclusioni e litigi. Con Mihajlovic lascia il segno alla seconda presenza, prima da titolare, la settimana scorsa contro ilGenoa. Proprio in tempo per incontrare domani la Roma.

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