Derby, botte tra capi ultrà: assalto al bar giallorosso

Un raid in grande stile, come non si vedeva da tempo, per certi versi irrituale data la caratura dei personaggi coinvolti e la platealità

di Redazione, @forzaroma

Lazio-Roma scontro ai vertici, ma tra capi-ultrà. Giovedì notte l’irruzione dei leader della Curva Nord, a Casal Bertone, nel bar gestito da uno dei ras della Sud, ha squarciato la tregua alla vigilia del derby che si giocherà stasera in un Olimpico blindatissimo, come riporta Il Messaggero.

Come furie, i laziali, in quattro, hanno chiesto di lui che, però, non era presente. Sono tornati fuori, si sono armati con le mazze che avevano nascosto nelle auto e sono rientrati velocemente pestando chi era a tiro, spaccando tutto.

Ad avere la peggio un 48enne, altro esponente di rango degli ultrà giallorossi e con aderenze in ambienti dell’ultradestra, sotto diverse sfaccettature familiari a entrambe le opposte fazioni. L’uomo è finito in ospedale dove è stato medicato per alcune contusioni e una spalla fratturata. Solo se la prognosi sarà superiore ai 20 giorni, la denuncia scatterà d’ufficio, automaticamente. In caso contrario, bisognerà attendere la querela di parte – che difficilmente arriverà – perché sia aperta un’inchiesta. Il blitz non è passato inosservato ad alcuni inquilini delle palazzine non lontane dal centro commerciale e qualcuno ha chiamato il 112.

Una stracittadina, dunque, ad alta tensione. In campo le squadre concentrate e con la testa alla Champions, sugli spalti e fuori lo stadio, invece, si gioca il match della sicurezza. Per il nuovo questore di Roma, Carmine Esposito, che si è insediato ieri, l’evento sportivo rappresenterà anche il debutto alla guida dell’ordine pubblico capitolino.

Blindata da oltre mille agenti l’area dell’Olimpico, altrettanti quelli schierati fin da ieri in Centro e nelle zone calde contese (come il Ponte degli Annibaldi a Monti) dalle due tifoserie per impedire agguati o scontri isolati, magari con il rinforzo di gruppi gemellati stranieri. Più di 700 gli steward tra gli spalti.

Dalle 18 fino a cessate esigenze, chiusi: lungotevere Maresciallo Cadorna, Ponte Duca D’Aosta, un tratto del lungotevere Diaz; lungotevere Oberdan e lungotevere della Vittoria.

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